Momenti di paura nel pomeriggio di martedì 14 luglio sul lago d’Iseo, dove un turista tedesco ha recuperato dal fondale un ordigno bellico inesploso pensando inizialmente che si trattasse di una semplice pietra.
L’uomo si trovava in acqua davanti alla spiaggia delle Palafitte, nel territorio di Sulzano, quando ha avvertito sotto i piedi la presenza di un oggetto insolito. Convinto di aver trovato un sasso di grandi dimensioni, si è chinato per raccoglierlo.
Solo dopo averlo preso tra le mani il turista si è accorto che quello che aveva recuperato era una granata d’artiglieria calibro 75 millimetri risalente alla Prima guerra mondiale.
Resosi conto della natura dell’oggetto, il visitatore ha immediatamente riportato l’ordigno sul fondale e ha lanciato l’allarme, evitando ulteriori rischi e permettendo l’avvio delle procedure di sicurezza.
Spiaggia evacuata per precauzione
La segnalazione ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Marone e i volontari della Protezione civile, impegnati nella gestione dell’emergenza.
Per garantire la sicurezza dei bagnanti, l’area della spiaggia delle Palafitte è stata temporaneamente evacuata e delimitata in attesa dell’arrivo del personale specializzato.
La zona è stata isolata per consentire agli artificieri di operare senza rischi e procedere alla rimozione dell’ordigno.
Gli specialisti del Reparto artificieri di Cremona hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni della granata e valutare le modalità più sicure di intervento.
La granata sarà fatta brillare
Dopo gli accertamenti tecnici, gli artificieri hanno recuperato la bomba dalle acque del Sebino e l’hanno trasferita in un luogo sicuro.
L’ordigno verrà successivamente fatto brillare secondo le procedure previste per questo tipo di reperti bellici, così da eliminare definitivamente ogni possibile pericolo.
Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, la spiaggia è stata riaperta e i bagnanti hanno potuto tornare nell’area.
Il ritrovamento di ordigni risalenti ai conflitti del passato non è un evento completamente raro, soprattutto in zone dove nel corso della storia si sono svolte attività militari o dove materiali bellici possono essere rimasti nascosti per decenni.
In questi casi le autorità raccomandano di non toccare né spostare oggetti sospetti e di segnalare immediatamente la presenza di eventuali reperti alle forze dell’ordine.
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