Ha tentato di allontanarsi dal supermercato con la merce rubata, poi ha reagito con violenza contro il vigilante che aveva cercato di fermarlo. È quanto accaduto nei giorni scorsi alla Lidl di viale Sant’Eufemia a Brescia, dove un uomo di 40 anni è stato arrestato dalla polizia dopo un’aggressione avvenuta all’interno del punto vendita.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti e riportato dalla Questura di Brescia, il 40enne avrebbe prelevato alcuni prodotti dagli scaffali del supermercato cercando successivamente di uscire senza effettuare il pagamento. Il tentativo di fuga, però, è stato bloccato dall’intervento dell’addetto alla sicurezza presente nella struttura.
Quando il vigilante lo ha fermato, l’uomo avrebbe reagito colpendolo con calci e pugni all’addome. La situazione è rapidamente degenerata e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, allertate con una chiamata di emergenza.
All’arrivo dei poliziotti, il 40enne è stato immobilizzato dopo alcuni momenti di difficoltà. Gli agenti hanno proceduto all’arresto con le accuse di tentata rapina e lesioni volontarie.
L’uomo è risultato essere un cittadino bresciano di 40 anni, pregiudicato e senza fissa dimora, con diversi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio. Secondo quanto riferito anche dal vigilante agli investigatori, il soggetto sarebbe già stato coinvolto in passato in episodi di furto.
Nei confronti del 40enne è stato inoltre emesso un Foglio di via obbligatorio dal questore di Brescia. Il provvedimento prevede il divieto di ritorno nel territorio comunale per un periodo di tre anni.
La misura è stata adottata nell’ambito degli strumenti di prevenzione previsti per limitare la presenza sul territorio di persone ritenute pericolose o coinvolte in episodi che possono compromettere la sicurezza pubblica.
In caso di violazione del divieto imposto, il 40enne rischia ulteriori conseguenze giudiziarie, con la possibilità di una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e una sanzione economica fino a 10 mila euro.
L’episodio ha richiesto quindi un doppio intervento da parte delle autorità: da un lato l’arresto per il comportamento tenuto durante il tentativo di furto, dall’altro l’applicazione di una misura preventiva per impedirne il ritorno in città nei prossimi anni.
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