Grandine sulla Bassa bresciana: mais distrutto fino al 90% dei raccolti

La violenta grandinata dell’alba ha colpito numerose aziende agricole tra Leno, Gambara e i comuni vicini. Danni anche a soia, strutture e impianti fotovoltaici.

Una violenta grandinata ha colpito all’alba di lunedì 20 luglio le campagne della Bassa bresciana, provocando ingenti danni al comparto agricolo. Il primo bilancio tracciato da Coldiretti Brescia evidenzia una situazione particolarmente critica in diverse aree del territorio, dove le colture sono state pesantemente compromesse dalla forza dei fenomeni atmosferici.

Le zone maggiormente interessate comprendono i territori di Leno, Pralboino, Gambara, Remedello, Isorella e Gottolengo, oltre ai comuni limitrofi. Le verifiche sono ancora in corso, ma dalle prime valutazioni emerge un quadro preoccupante soprattutto per le coltivazioni di mais.

In alcuni appezzamenti i danni al mais arriverebbero fino al 90% della produzione, con piante letteralmente distrutte dalla grandine e difficilmente recuperabili in vista della maturazione. In molte altre aree agricole, secondo le prime stime raccolte dagli operatori, le perdite potrebbero attestarsi tra il 50 e il 60% del raccolto.

A raccontare la situazione è anche Marco Cannobbio, giovane agricoltore di Leno, che ha evidenziato una differenza significativa tra le varie zone colpite. Nelle aree a nord-ovest del paese la grandine, caratterizzata da chicchi più piccoli, avrebbe causato soprattutto danni alle foglie delle piante di mais. Più grave invece la situazione nelle campagne a sud-ovest, comprese quelle della frazione di Castelletto di Leno e dei territori di Gottolengo e Gambara, dove la violenza della grandinata ha compromesso intere coltivazioni.

Oltre al mais, risultano danneggiate anche le colture di soia, le coperture delle strutture aziendali e alcuni impianti fotovoltaici. In particolare, in un’azienda agricola di Gambara, il maltempo ha provocato gravi conseguenze anche agli impianti installati per la produzione di energia.

Mentre prosegue la conta dei danni, dal mondo agricolo arriva anche un’importante risposta di solidarietà. Numerosi imprenditori delle zone meno colpite si sono infatti messi a disposizione delle aziende maggiormente danneggiate, offrendo sostegno concreto attraverso la condivisione di foraggio e altre risorse necessarie per l’alimentazione degli animali.

La rete di aiuto tra agricoltori rappresenta uno degli aspetti più significativi emersi dopo l’emergenza, come sottolineato da Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia, che ha evidenziato la capacità del settore agricolo di reagire attraverso collaborazione e mutualità.

Secondo Coldiretti, alcuni allevatori rischiano infatti di perdere una parte importante del raccolto destinato all’alimentazione del bestiame. Proprio per questo, già nelle ore successive alla grandinata, sono arrivate disponibilità da parte di altri operatori agricoli pronti a condividere foraggio e supportare le aziende in difficoltà.

I tecnici di Coldiretti Brescia stanno continuando i sopralluoghi nelle aziende agricole per completare la valutazione complessiva dei danni. Gli accertamenti riguardano non solo le coltivazioni in campo, ma anche le strutture produttive e gli impianti presenti nelle aziende.

L’evento conferma la crescente incidenza dei fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti e intensi, che rappresentano una minaccia per la stabilità economica delle imprese agricole e per la produzione alimentare del territorio.

Redazione

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