Gambara conta i danni dopo la violenta grandinata che ha colpito il territorio all’alba di lunedì, lasciando dietro di sé un bilancio pesante per cittadini, imprese e agricoltori. La forte perturbazione ha interessato diverse aree del paese e della frazione di Corvione, causando distruzione in numerosi settori e spingendo l’amministrazione comunale a chiedere alla Regione Lombardia il riconoscimento della calamità naturale.
A comunicare l’avvio della procedura è stata la sindaca Tiziana Panigara, che ha spiegato come l’evento atmosferico abbia avuto conseguenze particolarmente gravi. Abitazioni private, immobili comunali, attività produttive, automobili, pannelli fotovoltaici e terreni agricoli sono stati colpiti dalla violenza dei chicchi di grandine, in alcuni casi di dimensioni eccezionali.
Le conseguenze più pesanti si sono registrate nelle campagne. Numerosi appezzamenti coltivati sono stati letteralmente compromessi dalla tempesta: campi di mais, pomodori e altre produzioni agricole sono stati rasi al suolo, provocando perdite significative per gli imprenditori agricoli del territorio.
«In venti minuti c’è chi ha visto andare in fumo un anno di lavoro», ha spiegato la prima cittadina, sottolineando la gravità della situazione per le aziende agricole che hanno subito danni alle coltivazioni ormai prossime alla raccolta. Per il Comune si tratta di un’emergenza che richiede interventi e valutazioni da parte delle istituzioni regionali.
La richiesta di calamità naturale è stata quindi formalizzata dall’amministrazione comunale. Sarà ora la Regione Lombardia a stabilire le modalità per eventuali richieste di contributo e gli strumenti disponibili per sostenere chi ha subito danni. La sindaca ha inoltre ricordato che, sulla base delle esperienze precedenti, i danni alle automobili potrebbero non rientrare tra quelli risarcibili, ma ha invitato comunque i cittadini ad attendere le comunicazioni ufficiali.
Nel frattempo il Comune ha chiesto la collaborazione della popolazione per affrontare le conseguenze immediate del maltempo. In particolare, ai residenti è stato chiesto di rimuovere il fogliame accumulato davanti alle abitazioni, così da evitare l’ostruzione dei tombini e favorire il regolare deflusso delle acque piovane.
Nei giorni successivi alla grandinata sono iniziate anche le operazioni di pulizia e smaltimento dei materiali danneggiati. Alla discarica comunale si sono formate lunghe code di cittadini impegnati a consegnare rifiuti e oggetti rovinati dalla tempesta, compresi numerosi contenitori per la raccolta differenziata che in molte zone del paese sono stati distrutti dai chicchi di ghiaccio.
La grande quantità di materiale conferito ha rapidamente esaurito le scorte disponibili per la sostituzione dei contenitori. Gli addetti alla struttura hanno comunicato che nuove forniture sarebbero state disponibili nei giorni successivi, per consentire di rispondere alle numerose richieste dei cittadini.
L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato l’arrivo di una spazzatrice incaricata di raccogliere la grande quantità di foglie e residui presenti sulle strade. L’obiettivo è ripristinare progressivamente la sicurezza e la normalità nella circolazione dopo uno degli eventi meteorologici più intensi degli ultimi anni per il territorio.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.