Allarme acqua, solo metà degli italiani sa nuotare con sicurezza

Alla vigilia della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento emerge il dato sulla sicurezza in mare e piscina: il 18,7% degli italiani non sa nuotare.

L’Italia è un Paese profondamente legato all’acqua, con circa 8.000 chilometri di coste, numerosi laghi, fiumi e una vasta presenza di piscine pubbliche e private. Nonostante questa forte esposizione alle attività acquatiche, però, il livello di preparazione della popolazione sul fronte del nuoto resta ancora insufficiente.

Secondo un’indagine sul rapporto tra gli italiani e l’acqua, solo il 53,7% dei cittadini dichiara di saper nuotare con sicurezza. Una percentuale significativa, ma che lascia spazio a una situazione di fragilità: il 27,6% possiede competenze limitate, sufficienti soltanto per rimanere a galla, mentre il 18,7% afferma di non saper nuotare affatto.

I dati assumono particolare rilevanza alla vigilia della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, istituita nel 2021 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza in acqua. Un tema tornato al centro dell’attenzione anche a causa dei numerosi episodi drammatici che hanno coinvolto soprattutto bambini e ragazzi.

La diffusione di una vera cultura dell’acqua viene indicata come uno degli strumenti principali per ridurre gli incidenti. Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, sottolinea la necessità di affiancare al piacere di vivere mare, laghi e piscine una maggiore consapevolezza dei comportamenti corretti da adottare.

Secondo Nucara, imparare a nuotare fin dall’infanzia dovrebbe rappresentare una priorità per la scuola e per l’intera società. La prevenzione passa infatti dalla capacità di riconoscere i rischi, dalla conoscenza delle regole di sicurezza e dalla formazione delle persone che frequentano gli ambienti acquatici.

L’indagine evidenzia anche quanto sia limitata la pratica del nuoto nella vita quotidiana degli italiani. Nonostante la presenza di numerose località balneari e strutture dedicate, solo l’1,8% della popolazione nuota almeno una volta alla settimana, mentre il 4,1% lo fa con una frequenza mensile. Il 20,1% entra in acqua soltanto alcune volte durante l’anno, il 45,2% pratica il nuoto esclusivamente durante le vacanze e il 28,8% dichiara di non nuotare mai o quasi mai.

Un altro elemento riguarda il modo in cui gli italiani imparano a nuotare. La maggior parte delle persone ha acquisito questa capacità grazie all’aiuto di familiari o amici (42,8%) oppure autonomamente (40,2%). Solo una quota ridotta ha frequentato corsi specifici: il 13,1% ha seguito lezioni private, suddivise tra chi ha imparato da bambino (9%) e chi ha iniziato da adulto (4,1%). Ancora più bassa la percentuale di chi ha appreso il nuoto attraverso il sistema scolastico, appena il 3,9%.

Particolare attenzione riguarda anche la sorveglianza dei minori in acqua. I dati mostrano come, in alcuni casi, la confidenza con mare e piscine possa portare a sottovalutare i rischi. Solo il 41,2% dei genitori dichiara di controllare i figli da vicino durante i bagni, mentre il 34,2% li osserva a distanza. Un ulteriore 18,6% ritiene che i bambini siano abbastanza grandi da gestirsi autonomamente e il 5,9% affida la supervisione ad altre persone.

Il tema della sicurezza acquatica riguarda anche il settore turistico. Le strutture ricettive situate nei comuni con vocazione marittima e lacuale registrano ogni anno circa 192 milioni di pernottamenti, pari a circa il 42% del totale nazionale. Un dato che conferma quanto sia importante promuovere comportamenti responsabili tra residenti, visitatori e operatori.

La prevenzione degli annegamenti passa quindi dalla formazione, dalla sorveglianza e dall’educazione al corretto rapporto con l’acqua, affinché mare, laghi e piscine possano continuare a essere luoghi di divertimento senza trasformarsi in situazioni di pericolo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Un episodio di vandalismo ha provocato sconcerto e dolore a Caino, dove la statua della...

La Cassazione ha disposto un nuovo giudizio sulla vicenda legata alla morte di Nexhat Rama....
Lungolago Desenzano del Garda
Le proiezioni demografiche al 2050 indicano una diminuzione della popolazione in diversi Comuni turistici della...

Altre notizie