Proseguono senza sosta le operazioni di contenimento del vasto incendio boschivo che ha colpito il territorio di Tignale, sul lago di Garda. Dalle prime ore del mattino i mezzi aerei sono tornati in azione per contrastare la propagazione delle fiamme lungo i versanti montani interessati dal rogo.
A partire dalle 6.40 due Canadair e due elicotteri stanno effettuando continui passaggi tra il lago e le zone colpite dall’incendio, raccogliendo acqua e scaricandola sulle aree boschive ancora coinvolte.
I velivoli prelevano l’acqua nelle acque antistanti Campione e raggiungono poi le frazioni di Tignale per effettuare i lanci sui boschi bruciati dalle fiamme.
Il sindaco di Tignale, Daniele Bonassi, sta seguendo direttamente le operazioni di emergenza dopo una notte trascorsa sul campo insieme ai soccorritori.
Evacuazioni e interventi durante la notte
L’incendio ha richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi per mettere in sicurezza residenti e abitazioni presenti nelle zone più esposte.
Il primo cittadino ha sottolineato il lavoro svolto durante la notte da tutte le squadre impegnate nell’emergenza, con particolare riferimento a:
- Protezione civile;
- Vigili del fuoco;
- forze dell’ordine;
- Corpo forestale.
Le operazioni di prevenzione e l’evacuazione delle abitazioni sono state gestite senza conseguenze per le persone coinvolte, grazie al coordinamento tra i diversi gruppi intervenuti.
Il sindaco ha evidenziato come la situazione sia stata particolarmente complessa anche a causa delle condizioni ambientali. Nonostante in molte zone della provincia si siano registrate piogge durante la notte, nell’area di Tignale il maltempo non ha portato benefici significativi.
Terreno secco e vegetazione resinosa complicano lo spegnimento
Le attività di spegnimento restano delicate a causa delle caratteristiche del territorio interessato dal rogo.
I crinali coinvolti dall’incendio sono ricoperti da alberi resinosi, una vegetazione che può favorire la propagazione delle fiamme soprattutto in presenza di condizioni di forte siccità.
Le settimane precedenti caratterizzate da assenza di precipitazioni hanno infatti contribuito a rendere il terreno particolarmente secco, creando condizioni favorevoli allo sviluppo dell’incendio.
Per questo motivo le squadre continuano a operare con grande attenzione, alternando interventi aerei e attività di contenimento da terra.
Decine di operatori impegnati nelle operazioni
Sul fronte dell’emergenza sono presenti numerose squadre provenienti da diversi territori.
Stanno partecipando alle operazioni:
- i Vigili del fuoco di Salò;
- i volontari dei Vigili del fuoco di Salò;
- i distaccamenti volontari di Tremosine e Paitone;
- il Corpo Volontario di Riva del Garda;
- i Carabinieri Forestali;
- le squadre Aib della Protezione civile.
Il coordinamento delle attività vede impegnato anche il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), il dottor Mozzi.
Sono inoltre in arrivo ulteriori squadre di supporto provenienti da diversi Comuni, tra cui quelle già operative di Tignale e Gavardo.
L’emergenza resta sotto controllo ma alta l’attenzione
La macchina dei soccorsi continua quindi a lavorare per fermare definitivamente il fronte dell’incendio e mettere in sicurezza le aree colpite.
La priorità resta contenere le fiamme sui versanti montani e impedire nuovi avanzamenti del rogo, in un contesto reso complesso dalla conformazione del territorio e dalla presenza di vegetazione facilmente infiammabile.
Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione della situazione e stabilire il passaggio dalla fase di contenimento a quella della completa bonifica dell’area.
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