Si è conclusa con il ritrovamento del bambino la lunga operazione di ricerca avviata nella notte nel Mantovano. Un bimbo di 8 anni, affetto da autismo, si era allontanato dalla propria abitazione nel Comune di Ostiglia intorno alle 19.30 di giovedì 13 agosto, facendo perdere le proprie tracce.
Dopo circa 13 ore di ricerche, il piccolo è stato individuato nella mattinata di venerdì 14 agosto. A localizzarlo è stato l’elicottero Drago 160 dei vigili del fuoco di Bologna, impegnato nelle operazioni di sorvolo della zona. Il bambino si trovava nella boscaglia lungo le rive del Po, nell’area di Revere, ed è risultato in buone condizioni di salute.
Una volta raggiunto dai soccorritori, è stato affidato ai genitori.
Ricerche scattate nella notte
La macchina dei soccorsi era stata attivata dopo la segnalazione della scomparsa. Intorno alle 0.30 la sala operativa dei vigili del fuoco di Mantova aveva ricevuto l’allerta dalla prefettura. Una squadra composta da cinque operatori della sede centrale era quindi intervenuta a Ostiglia per coordinare le prime attività con i carabinieri della locale stazione.
Considerate le caratteristiche della situazione, i vigili del fuoco hanno attivato la procedura Sar, Search and Rescue, prevista per la ricerca di persone disperse.
Le operazioni sono state organizzate attraverso un posto di comando avanzato, con il coinvolgimento di personale specializzato Tas, ovvero Topografia applicata al soccorso. Gli operatori hanno utilizzato strumenti e sistemi cartografici per pianificare le diverse direttrici di ricerca.
Mobilitati uomini e mezzi da quattro comandi
Vista la particolare conformazione dell’area e la vicinanza del fiume, le ricerche hanno richiesto l’impiego di diverse squadre e specializzazioni.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Mantova, mentre sono stati coinvolti anche i comandi di Reggio Emilia, Bologna e Pavia. Alle operazioni hanno partecipato le unità cinofile e i nuclei Sapr, specializzati nell’utilizzo di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.
È stato inoltre impiegato un natante del comando di Mantova per verificare il tratto del Po compreso tra Ostiglia e Revere. L’elicottero ha poi permesso di ampliare ulteriormente il raggio delle ricerche dall’alto.
L’area del fiume era stata individuata come una delle principali direttrici da controllare anche sulla base delle informazioni fornite dalla famiglia. Il Po e le zone circostanti erano infatti luoghi conosciuti e frequentati dal bambino.
Anche le telecamere per ricostruire gli spostamenti
Durante le ore di ricerca sono state prese in considerazione diverse possibili direzioni seguite dal bambino dopo l’allontanamento.
Il sindaco di Ostiglia, Luciano Barberio, pur trovandosi fuori dal Comune per le ferie, è rimasto in contatto con le squadre impegnate nelle operazioni. Parallelamente alle attività sul territorio, sono state visionate anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in paese, con l’obiettivo di ricostruire eventuali spostamenti del piccolo.
Un elemento considerato dagli investigatori era inoltre il recente trasferimento della famiglia. I genitori si erano infatti spostati da poco in una nuova abitazione e in una nuova strada. Tra le ipotesi valutate durante le ricerche c’era quindi anche la possibilità che il bambino, uscito di casa, avesse perso l’orientamento e si fosse allontanato.
La mobilitazione ha coinvolto per tutta la notte diverse componenti del sistema di soccorso, fino all’individuazione avvenuta nella mattinata di venerdì nella zona di Revere.
Il ritrovamento ha permesso di concludere positivamente le ricerche: il bambino è stato trovato in buone condizioni e riconsegnato alla propria famiglia.
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