Meteo Ferragosto, caldo ancora intenso ma dal 17 arriva una svolta

Il ponte festivo resterà caratterizzato da sole, afa e temperature fino a 36-37 gradi. Da lunedì 17 agosto i modelli indicano l’arrivo di una perturbazione nord-atlantica, con possibile calo termico e rischio di fenomeni intensi.

L’estate 2026 continua a essere segnata da una fase di caldo eccezionale. Il 13 agosto rappresenta infatti la sedicesima giornata consecutiva con temperature massime superiori ai 34 gradi, mentre nelle aree rurali si è arrivati a contare 17 notti tropicali consecutive, con valori minimi mai scesi sotto i 20 gradi.

Una sequenza particolarmente significativa, che secondo le informazioni disponibili non avrebbe precedenti nella serie storica locale. Anche il confronto con l’agosto 2003, ricordato per le temperature estreme, evidenzia una differenza: quell’estate mantiene il primato della temperatura massima assoluta, ma non quello relativo alla durata delle attuali serie di caldo e notti tropicali.

Ferragosto ancora sotto l’anticiclone africano

Per il ponte di Ferragosto non sono previste variazioni sostanziali. L’anticiclone di matrice africana continuerà a dominare il Mediterraneo fino a domenica, garantendo condizioni prevalentemente stabili e soleggiate.

Le temperature pomeridiane resteranno molto elevate, con valori attesi generalmente tra 36 e 37 gradi. Una lieve attenuazione del caldo potrebbe iniziare da sabato, soprattutto sulle aree montane, dove l’evoluzione atmosferica potrebbe risultare più variabile.

L’elevata umidità contribuirà comunque a rendere la sensazione di calore particolarmente intensa. Tra le montagne potranno svilupparsi brevi e isolati temporali di calore, ma senza un cambiamento significativo dell’impianto meteorologico generale.

La situazione potrebbe iniziare a modificarsi nella serata di domenica. Alcuni temporali prefrontali potrebbero infatti spostarsi dalle Alpi verso le zone dell’alta pianura. L’energia disponibile nell’atmosfera rende possibile anche lo sviluppo di fenomeni localmente molto intensi, compresi nubifragi.

Dal 17 agosto possibile cedimento dell’alta pressione

La principale novità è attesa a partire da lunedì 17 agosto, quando i modelli previsionali mostrano segnali di un possibile indebolimento dell’alta pressione che da settimane mantiene condizioni molto calde sull’Italia.

L’evoluzione più interessante è legata all’eventuale ingresso di una perturbazione nord-atlantica. Secondo le proiezioni, il sistema potrebbe raggiungere il nostro Paese nel corso della giornata di lunedì, portando una struttura più organizzata rispetto ai normali temporali estivi.

Le precipitazioni potrebbero interessare soprattutto il Nord e il medio-alto Tirreno. Il passaggio della perturbazione sarebbe seguito da un cambiamento più netto delle condizioni atmosferiche, con una diminuzione sia delle temperature sia dei livelli di umidità.

Temperature verso i 30-31 gradi

Il possibile cambiamento non coinciderebbe però con un improvviso ritorno al clima fresco. Le previsioni indicano piuttosto un ridimensionamento del caldo estremo.

Da martedì, dopo il transito della perturbazione, le massime potrebbero scendere intorno ai 30-31 gradi, mantenendosi su questi valori per gran parte della settimana. Una nuova, parziale ripresa delle temperature potrebbe verificarsi da venerdì 21 agosto.

La prospettiva sarebbe quindi quella di una fase decisamente più sopportabile rispetto all’attuale ondata di calore, senza tuttavia un vero e proprio crollo termico.

Rischio di temporali violenti

L’evoluzione resta comunque da seguire con attenzione. La distanza temporale rende ancora incerta l’esatta traiettoria della perturbazione prevista per lunedì e, di conseguenza, anche la distribuzione dei fenomeni.

Il possibile incontro tra aria più fredda in arrivo da nord e il calore accumulato dai mari italiani potrebbe favorire condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni atmosferici intensi. Tra gli scenari da monitorare ci sono nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.

Il rischio potrebbe risultare maggiore nelle regioni del Nordest, dove il contrasto tra le diverse masse d’aria potrebbe essere particolarmente marcato.

Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno quindi determinanti per stabilire intensità e traiettoria della perturbazione. Se l’evoluzione prevista verrà confermata, il passaggio di lunedì potrebbe rappresentare una vera discontinuità dopo settimane caratterizzate dalla persistenza dell’alta pressione e dal caldo africano.

Per il momento, tuttavia, Ferragosto resta all’insegna del sole e dell’afa, con temperature ancora molto elevate. La possibile svolta meteorologica è attesa soltanto a partire dal 17 agosto.

Redazione

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