Un incendio boschivo è divampato nella notte in alta Valtrompia, interessando l’area compresa tra Cimmo, Pezzoro e Magno. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e sul territorio sono state mobilitate diverse squadre, affiancate da un elicottero regionale.
Secondo le prime informazioni disponibili, le fiamme si sarebbero sviluppate intorno alle 4, rendendo necessario un intervento coordinato per cercare di circoscrivere il fronte dell’incendio e procedere con le operazioni di spegnimento.
Sul posto stanno lavorando le squadre dei Vigili del fuoco di Brescia, Gardone Val Trompia e Vestone, insieme al personale dell’Antincendio boschivo (AIB). Considerata la situazione, è al vaglio anche il possibile impiego di un Canadair, che potrebbe affiancare il velivolo regionale già impegnato dall’alto.
Incendio tra Cimmo, Pezzoro e Magno, intervento dall’alba
L’allarme è scattato nelle prime ore della mattinata nell’area boschiva dell’alta Valtrompia. Il rogo avrebbe avuto origine verso le 4 e ha richiesto l’attivazione di un dispositivo che coinvolge personale proveniente da diversi distaccamenti.
Le operazioni si concentrano nella zona tra Cimmo, Pezzoro e Magno, dove le squadre stanno affrontando un incendio che, al momento delle informazioni disponibili, risulta ancora attivo.
La presenza di un rogo in un’area boschiva richiede un’attività coordinata sia da terra sia dall’alto. Per questo alle squadre operative è stato affiancato un elicottero regionale, impegnato nelle attività necessarie a contrastare la propagazione delle fiamme.
La priorità resta quella di contenere l’incendio e mettere progressivamente sotto controllo l’area interessata.
Vigili del fuoco e AIB impegnati in alta Valtrompia
Il dispositivo di intervento vede impegnate più componenti. I Vigili del fuoco sono presenti con le squadre di Brescia, Gardone Val Trompia e Vestone, mentre alle operazioni partecipa anche l’Antincendio boschivo.
La collaborazione tra le squadre a terra e il mezzo aereo consente di intervenire contemporaneamente su differenti punti dell’area interessata. L’elicottero può infatti supportare il lavoro degli operatori attraverso interventi dall’alto, particolarmente importanti quando il fuoco coinvolge zone boschive.
La situazione resta in evoluzione e l’entità complessiva del rogo potrà essere definita con maggiore precisione una volta completate le operazioni di contenimento.
Al momento non sono state fornite indicazioni definitive sull’estensione della superficie interessata dalle fiamme né sulle cause che hanno dato origine all’incendio.
Si valuta l’intervento di un Canadair
L’evoluzione dell’incendio ha portato a prendere in considerazione anche un ulteriore rafforzamento del dispositivo aereo. È infatti in valutazione l’impiego di un Canadair, che potrebbe aggiungersi all’elicottero regionale già operativo.
L’eventuale intervento consentirebbe di aumentare la capacità di contrasto delle fiamme dall’alto, mentre Vigili del fuoco e personale AIB continuano a lavorare sul terreno.
La decisione dipenderà dall’andamento del rogo e dalle valutazioni effettuate durante le operazioni. La situazione viene quindi monitorata costantemente per stabilire le risorse necessarie a completare lo spegnimento.
Operazioni ancora in corso nei boschi della Valtrompia
Il lavoro delle squadre prosegue nell’area colpita. L’incendio risulta ancora in corso e l’attenzione rimane concentrata sul contenimento delle fiamme, con l’obiettivo di impedire che il fronte possa estendersi ulteriormente nel territorio boschivo.
L’intervento iniziato nelle prime ore del mattino coinvolge dunque mezzi terrestri e aerei. Oltre alle squadre dei Vigili del fuoco e dell’Antincendio boschivo, l’elicottero regionale sta fornendo supporto alle operazioni, mentre resta aperta la possibilità dell’arrivo del Canadair.
Ulteriori elementi potranno emergere con l’avanzamento delle attività , in particolare per quanto riguarda l’estensione dell’incendio, le cause del rogo e i tempi necessari per la completa bonifica della zona.
L’emergenza in alta Valtrompia resta quindi aperta, con uomini e mezzi impegnati tra Cimmo, Pezzoro e Magno per riportare sotto controllo l’incendio boschivo.
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