Si avvicina alla conclusione la vicenda di Giovanni Fassini e Marco Lombardi, i due amici bresciani rimasti bloccati nei giorni scorsi in Nepal a causa della grave situazione provocata dall’alluvione. Dopo le difficoltà incontrate nell’area colpita dall’emergenza, i due sono riusciti a raggiungere Kathmandu, dove si trovano ora in condizioni di sicurezza.
Il trasferimento nella capitale rappresenta un importante passo verso il rientro in Italia. Da Kathmandu, infatti, Fassini e Lombardi cercheranno di individuare una soluzione per il viaggio di ritorno, valutando già nelle prossime ore la disponibilità dei collegamenti aerei.
«Siamo arrivati e stiamo bene», hanno fatto sapere i due bresciani, confermando di aver superato la fase più delicata del viaggio. Per il momento, però, preferiscono non fornire informazioni precise sui possibili voli, sugli orari o sulla destinazione finale in Italia.
La priorità, dopo aver raggiunto un luogo sicuro, è ora organizzare il ritorno a casa. La ricerca di un volo potrebbe iniziare già da venerdì, anche se tempi e modalità dipenderanno dalla situazione dei collegamenti e dalla disponibilità dei posti.
La vicenda dei due italiani si inserisce in un contesto molto più ampio e drammatico. L’emergenza provocata dall’alluvione ha infatti avuto conseguenze pesanti sulla popolazione locale, con un bilancio di vittime e dispersi che continua a destare preoccupazione.
Proprio per questo, Fassini e Lombardi hanno scelto di mantenere l’attenzione soprattutto sulle persone colpite dalla calamità. Nel comunicare di essere finalmente arrivati a Kathmandu, i due hanno rivolto un pensiero alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando l’importanza degli aiuti destinati alle comunità locali.
Il ruolo dell’ambasciata
A seguire l’evoluzione della situazione dei due bresciani è stato anche l’onorevole Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia, che si è attivato per mantenere i contatti con le autorità diplomatiche e con gli stessi connazionali.
Calovini ha spiegato di aver parlato con la vice ambasciatrice in India, impegnata nel seguire la vicenda, e di essere riuscito a comunicare direttamente con i due attraverso WhatsApp.
Il deputato ha confermato che il trasferimento a Kathmandu è andato a buon fine e che i due italiani nella capitale sono al sicuro. Una volta raggiunta la città, il problema principale è diventato quello logistico: individuare un volo che consenta loro di lasciare il Nepal e tornare in Italia.
L’ambasciata continua a mantenere i contatti con i due bresciani, seguendo la situazione e fornendo supporto per l’organizzazione del rientro.
Nel frattempo, rimane alta l’attenzione sulla situazione generale nell’area. Il numero delle persone morte o disperse continua a crescere e questo alimenta anche le preoccupazioni per eventuali altri cittadini italiani presenti nelle zone interessate dall’emergenza.
Nepal e Tibet rappresentano infatti destinazioni molto frequentate dai turisti italiani, rendendo particolarmente importante verificare le condizioni e la situazione di eventuali connazionali che potrebbero trovarsi nelle aree coinvolte.
Per Fassini e Lombardi, intanto, il momento più difficile sembra essere ormai alle spalle. L’arrivo a Kathmandu ha consentito loro di raggiungere una zona sicura dopo i giorni trascorsi in un territorio pesantemente colpito dall’alluvione. Ora resta da completare l’ultimo passaggio: trovare un volo e rientrare in Italia, lasciandosi alle spalle l’emergenza vissuta in Nepal.
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Speriamo che possano rientrare all piu prestò 😊