Momenti di paura a Nozza di Vestone, in Valle Sabbia, dove un bambino di 5 anni ha ingerito accidentalmente della candeggina dopo aver raggiunto un bicchiere lasciato sul tavolo. Il piccolo è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato ricoverato sotto osservazione.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì all’interno di un’abitazione. Secondo la ricostruzione dei fatti, il bambino avrebbe visto il bicchiere contenente la sostanza e, approfittando di un momento di distrazione degli adulti presenti, avrebbe bevuto un sorso prima che qualcuno riuscisse a intervenire.
Quando la mamma si è accorta dell’accaduto, è stato immediatamente lanciato l’allarme al numero unico di emergenza 112. La centrale operativa ha inviato sul posto i soccorritori con un’ambulanza e l’elisoccorso, considerata la necessità di valutare rapidamente le condizioni del bambino dopo l’ingestione della sostanza chimica.
Il piccolo è rimasto cosciente durante tutte le fasi del soccorso e non avrebbe mostrato condizioni tali da far temere per la sua vita. Dopo le prime cure ricevute sul posto, i sanitari hanno disposto il trasferimento al reparto pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia.
Il bambino è arrivato in ospedale in codice giallo, un livello di urgenza che indica la necessità di controlli e assistenza medica ma senza un’immediata situazione di pericolo. I medici hanno avviato gli accertamenti necessari per valutare gli effetti dell’ingestione della candeggina.
La dinamica dell’incidente domestico è stata ricostruita anche grazie agli accertamenti svolti dalla Polizia Locale della Valle Sabbia, intervenuta per chiarire le circostanze dell’accaduto.
Secondo quanto emerso, la sostanza era stata consegnata poco prima alla madre del bambino da una vicina di casa. La candeggina sarebbe stata trasferita temporaneamente in un bicchiere per facilitarne il trasporto e poi appoggiata sul tavolo, dove il bambino è riuscito a raggiungerla.
La vicinanza del contenitore a un ambiente frequentato dal piccolo ha quindi favorito l’incidente, avvenuto in pochi istanti prima che gli adulti potessero rendersi conto del rischio.
L’episodio richiama ancora una volta l’importanza della corretta conservazione dei prodotti chimici nelle abitazioni, soprattutto quando sono presenti bambini piccoli. Detergenti, candeggianti e altre sostanze potenzialmente pericolose devono essere mantenuti in contenitori originali e in luoghi non accessibili ai minori, per evitare scambi o ingestione accidentale.
Nel frattempo, il bambino resta affidato alle cure dei sanitari dell’ospedale Civile di Brescia, dove proseguono i controlli sulle sue condizioni di salute.
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