Dopo tre decenni di storia, migliaia di visitatori e un allestimento diventato un appuntamento atteso durante le festività, il presepe meccanico di Manerba si prepara a chiudere definitivamente il sipario. Gli Amici di San Bernardo, che dal 1997 si occupano della realizzazione del grande diorama allestito nella chiesa di San Giovanni, a Solarolo, hanno deciso di interrompere l’esperienza.
A pesare sulla scelta sono soprattutto la crescente difficoltà nel reperire volontari e le risorse necessarie per portare avanti un progetto di dimensioni considerevoli. Il presepe, esteso su circa 320 metri quadrati, richiedeva infatti un lungo lavoro preparatorio: per completare montaggio, installazione e manutenzione erano necessari almeno sei mesi.
L’impegno non si esauriva con la conclusione dell’allestimento. L’apertura al pubblico comportava settimane di attività consecutive, con numerose giornate dedicate all’accoglienza dei visitatori anche durante le principali festività. Nell’ultima edizione, le giornate di apertura erano state 26, comprese quelle di Natale e Capodanno, con la necessità di gestire un afflusso che nel corso degli anni aveva raggiunto decine di migliaia di persone.
A spiegare le ragioni della decisione è Vittorio Turina, presidente degli Amici di San Bernardo, che parla di una «dolorosa rinuncia» legata alla mancanza di un sostegno sufficiente, sia sul fronte del volontariato sia su quello delle risorse indispensabili per sostenere l’iniziativa.
Nonostante la conclusione dell’esperienza, resta forte il ringraziamento dell’associazione rivolto a chi ha contribuito a rendere possibile il presepe e alle tante persone che, dal 1997, hanno attraversato la chiesa di Solarolo per visitarlo. Un riconoscimento va anche alle attività commerciali e a tutti coloro che nel tempo hanno sostenuto il progetto.
Per gli Amici di San Bernardo, sottolinea Turina, sono stati trent’anni di lavoro intenso, ma anche un’esperienza capace di lasciare un segno. Proprio il rapporto con il pubblico, secondo il presidente, ha mostrato come la tradizione del Natale continui a conservare la capacità di emozionare e coinvolgere le persone.
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