È ancora ricercato l’uomo che nella mattinata di mercoledì 7 ottobre avrebbe aggredito con estrema violenza l’ex compagna all’interno di un bar di Orzinuovi. La donna, 44 anni, è stata soccorsa dopo essere stata colpita alla testa e raggiunta da calci e pugni. Per lei si è reso necessario il trasferimento in ospedale a Chiari, dove è stata presa in carico in codice giallo.
L’episodio è avvenuto in via Lonato, nei pressi di un distributore di carburante. Dopo l’aggressione, l’uomo è riuscito ad allontanarsi in automobile facendo perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le ricerche, coinvolgendo anche un elicottero dei carabinieri.
L’aggressione davanti al bar
Secondo la ricostruzione fornita dai testimoni, la donna era arrivata al locale intorno alle 8.30, dopo aver accompagnato la figlia di quattro anni all’asilo. Era entrata per fare colazione, come era solita fare insieme al nuovo compagno, che quella mattina non era presente.
Nel locale si trovava però anche l’ex compagno, un cittadino albanese con una storia giudiziaria legata proprio alla relazione con la donna.
La 44enne, accortasi della sua presenza, avrebbe preferito sistemarsi all’esterno del locale. La situazione sarebbe rimasta apparentemente tranquilla soltanto per alcuni istanti.
La barista ha raccontato di aver invitato la donna a entrare per cercare di allentare la tensione. Poco dopo, però, l’uomo si sarebbe avventato contro l’ex compagna, afferrandola per i capelli e brandendo un grosso coltello.
«Dov’è mia figlia?» avrebbe urlato durante l’aggressione.
La fuga della vittima e la seconda aggressione
La donna sarebbe riuscita a liberarsi dalla presa e a raggiungere l’uscita del locale. L’aggressore, però, l’avrebbe inseguita e nuovamente raggiunta.
A quel punto avrebbe utilizzato il manico del coltello per colpirla alla testa, provocandone la caduta. Una volta a terra, la vittima sarebbe stata raggiunta da ulteriori calci e pugni.
Momenti di grande paura per le persone presenti nel locale. La barista, pur terrorizzata, sarebbe intervenuta per cercare di interrompere la violenza. Avrebbe preso una sedia e l’avrebbe lanciata contro l’aggressore, intimandogli di fermarsi.
L’intervento avrebbe consentito alla donna di rialzarsi e raggiungere il vicino distributore di carburante. Un addetto della stazione di servizio, accortosi della situazione, l’avrebbe accompagnata all’interno dell’ufficio, chiudendo le saracinesche per proteggerla.
Anche la barista avrebbe provveduto a chiudere il bar, mentre venivano allertati carabinieri e soccorritori.
Le ricerche dell’aggressore
Dopo aver aggredito l’ex compagna, l’uomo sarebbe salito a bordo della propria automobile e avrebbe imboccato la strada in direzione di Coniolo e della provinciale 668.
I carabinieri hanno quindi avviato una vasta ricerca. Intorno alle 10 un elicottero dell’Arma ha sorvolato più volte l’area di Orzinuovi a bassa quota, mentre diverse pattuglie si sono concentrate anche nella zona in cui l’uomo abitava.
Le ricerche, almeno nelle prime ore, non hanno dato l’esito sperato. L’uomo non è stato ancora rintracciato.
I militari hanno inoltre effettuato una perquisizione nell’appartamento dell’indagato, situato in una traversa di via Lonato.
Un divieto di avvicinamento e precedenti per stalking
A rendere particolarmente delicata la vicenda è la storia della relazione tra i due. L’uomo e la donna si sarebbero conosciuti in Germania, prima di trasferirsi a Orzinuovi.
Inizialmente la situazione familiare sarebbe stata tranquilla. Successivamente, secondo la ricostruzione riportata, l’uomo avrebbe smesso di lavorare e sarebbero iniziati comportamenti persecutori e maltrattamenti nei confronti della compagna.
La coppia si sarebbe quindi separata e gli episodi di stalking avrebbero portato a una prima condanna, con un anno di reclusione. Una volta tornato libero, le molestie sarebbero riprese, determinando una nuova condanna a due anni di carcere.
L’uomo era uscito recentemente dal carcere. Secondo quanto riferito, inoltre, avrebbe avuto l’obbligo di non avvicinarsi alla ex compagna e sarebbe dovuto essere espulso dall’Italia. Nonostante ciò, avrebbe continuato a vivere a Orzinuovi, in un’abitazione situata proprio nelle vicinanze del bar dove si è verificata l’aggressione.
La donna ricoverata a Chiari
Dopo essere stata messa in sicurezza, la 44enne è stata affidata ai soccorritori e trasportata in ambulanza all’ospedale di Chiari. La ferita riportata alla testa ha richiesto le cure dei sanitari, compresa la sutura.
Nel frattempo, a Orzinuovi, le forze dell’ordine hanno proseguito le ricerche dell’uomo, senza riuscire per il momento a individuarlo.
L’episodio ha provocato forte apprensione in paese, anche per la dinamica dell’aggressione e per i precedenti che riguardavano il rapporto tra la vittima e il suo ex compagno. La caccia all’uomo prosegue, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni fase dell’accaduto e di individuare la direzione presa dal fuggitivo dopo aver lasciato il bar.
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