Un controllo della polizia Locale della Valsabbia ha portato alla scoperta di un presunto sistema organizzato per mettere a segno la cosiddetta truffa dello specchietto. L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 7 ottobre sulle strade di Roè Volciano, dove una pattuglia impegnata nei controlli del territorio ha notato un’automobile dai movimenti ritenuti sospetti.
Quando gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, quest’ultimo avrebbe tentato di sottrarsi al controllo accelerando e allontanandosi. Ne è nato un breve inseguimento, terminato con il blocco del veicolo in condizioni di sicurezza.
A bordo si trovava un uomo già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti legati a episodi analoghi. Al termine degli accertamenti è stato denunciato per tentata truffa.
Lo specchietto danneggiato come presunta esca
Uno degli elementi che ha attirato l’attenzione degli agenti è stato lo stato dello specchietto laterale della vettura. Il componente presentava infatti il vetro rotto e la plastica evidentemente danneggiata. Secondo la ricostruzione della polizia Locale, il danno sarebbe potuto servire a sostenere la falsa versione di un incidente appena provocato da un’altra automobile.
È questo uno degli schemi più ricorrenti della truffa dello specchietto. Il presunto responsabile simula un contatto con un altro veicolo, quindi richiama l’attenzione del conducente sostenendo che lo specchietto sia stato danneggiato. L’obiettivo è convincere la vittima a pagare immediatamente una somma di denaro, generalmente per evitare il coinvolgimento delle assicurazioni o delle forze dell’ordine.
Nel caso scoperto a Roè Volciano, però, gli agenti hanno trovato nell’automobile diversi oggetti che avrebbero potuto essere utilizzati proprio per costruire la simulazione dell’incidente.
Il materiale trovato nell’abitacolo
La perquisizione del veicolo avrebbe consentito di recuperare quello che la polizia Locale ha definito, di fatto, un kit destinato alla messa in scena del raggiro.
Tra gli oggetti sequestrati è stato trovato un gesso bianco, sistemato sul tappetino dell’automobile. Secondo gli accertamenti, avrebbe potuto essere utilizzato per lasciare un segno sulla carrozzeria della vittima, così da far apparire più credibile il presunto urto tra i due mezzi.
Nella vettura erano inoltre presenti due bottiglie di plastica della capacità di mezzo litro, entrambe contenenti soltanto una piccola quantità d’acqua. Il sistema avrebbe permesso di riprodurre il rumore di un impatto lanciando le bottiglie contro un’automobile in movimento o nei suoi pressi.
Completavano il materiale due pistole ad acqua, che sarebbero servite per riempire rapidamente le bottiglie e predisporle nuovamente all’uso.
La presenza combinata di questi elementi, insieme alle condizioni dello specchietto dell’auto, ha rafforzato i sospetti degli investigatori sull’intenzione di utilizzare il veicolo per realizzare una truffa.
Denuncia e sequestro
Dopo essere stato fermato, l’uomo è stato accompagnato negli uffici del Comando della polizia Locale della Valsabbia. Al termine delle procedure è scattata la denuncia per tentata truffa.
Gli agenti hanno inoltre proceduto al sequestro del materiale rinvenuto nell’abitacolo e del denaro che l’uomo aveva con sé. Gli oggetti saranno ora a disposizione degli accertamenti legati all’indagine.
La polizia Locale non esclude che il conducente possa aver già tentato di utilizzare lo stesso metodo con altri automobilisti. Proprio per questo motivo, il Comando ha deciso di rivolgere un appello a chi si sia trovato recentemente in una situazione analoga.
L’appello agli automobilisti della Valsabbia
L’invito è rivolto in particolare a chi, nei giorni scorsi, sia stato avvicinato sulle strade della Valsabbia o nelle zone limitrofe con una dinamica riconducibile alla truffa dello specchietto.
Eventuali vittime o persone che ritengano di essere state prese di mira sono invitate a contattare direttamente il Comando della polizia Locale della Valsabbia per fornire informazioni e, se necessario, presentare una denuncia formale.
Il numero indicato dal Comando per le segnalazioni è 0365 808345. Le informazioni raccolte potrebbero consentire di verificare se l’uomo fermato a Roè Volciano sia collegato ad altri episodi avvenuti recentemente nella zona.
L’operazione rappresenta quindi anche un richiamo all’attenzione per gli automobilisti: di fronte a un presunto incidente con richieste immediate di denaro, è importante mantenere la calma e valutare con prudenza la situazione, soprattutto quando la dinamica dell’accaduto appare poco chiara.
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