Valle Trompia, defibrillatori a bordo delle auto della Locale: quando la sicurezza diventa anche soccorso

L'obiettivo primario dell'iniziativa è garantire una presenza capillare e versatile sui territori comunali afferenti

Polizia Locale

Essere pronti ad agire nei momenti in cui ogni secondo risulta determinante: è con questa priorità che il Corpo Intercomunale di Polizia Locale Valle Trompia sta proseguendo il percorso di ammodernamento e potenziamento dei propri strumenti operativi. L’obiettivo primario dell’iniziativa è garantire una presenza capillare e versatile sui territori comunali afferenti, estendendo il raggio d’azione del personale in servizio anche alla gestione delle emergenze di carattere medico.

Elemento chiave di questo progetto è la presenza dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) installati direttamente all’interno delle vetture di pattuglia. Muovendosi costantemente lungo le strade della vallata, le auto della Polizia Locale hanno spesso l’opportunità di trovarsi vicine al luogo dell’evento critico, potendo così prestare le primissime manovre salvavita in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Di fronte a un arresto cardiocircolatorio, la rapidità d’azione rappresenta il fattore cruciale per la sopravvivenza; integrare tali dispositivi sui mezzi d’ordinanza permette quindi di rafforzare in modo significativo la catena dei soccorsi già attiva sull’area.

L’integrazione di questi strumenti è stata affiancata da un articolato percorso di preparazione tecnica che ha coinvolto l’intero organico del Corpo, oggi interamente certificato per l’impiego del DAE. Questo modulo formativo è stato concretizzato grazie alla sinergia con diverse associazioni del settore: fondamentale è stato il contributo offerto dai Volontari Ambulanza Villa Carcina, dalla Scuola di Formazione “Nord Est” appartenente al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana e dal Comitato CRI di Bardolino, le cui competenze sul campo hanno permesso agli agenti di acquisire padronanza nelle tecniche di primo intervento.

Il progetto di “sicurezza itinerante” è stato reso possibile grazie a un contributo di cofinanziamento stanziato da Regione Lombardia, che ha permesso di equipaggiare quattro veicoli dedicati alle attività di pronto intervento.

Redazione

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