Vini bresciani da record: 21 riconoscimenti nella guida Gambero Rosso 2027

La provincia di Brescia conquista oltre la metà dei Tre Bicchieri assegnati in Lombardia. Franciacorta in testa con 13 riconoscimenti, mentre Valtènesi, Lugana e Garda confermano il valore delle produzioni locali

vigneto

La provincia di Brescia rafforza il proprio peso nel panorama vitivinicolo lombardo grazie ai risultati della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Sono 21 i riconoscimenti Tre Bicchieri attribuiti alle produzioni bresciane, due in più rispetto all’edizione precedente, su un totale di 37 assegnati in Lombardia. I risultati, diffusi nell’ambito delle anticipazioni regionali che precedono la pubblicazione ufficiale della guida, premiano soprattutto la Franciacorta, protagonista con 13 etichette, ma valorizzano anche i vini della Valtènesi, del Lugana e del Garda. Un quadro che evidenzia la varietà delle produzioni provinciali, dagli spumanti Metodo Classico ai rosati, fino ai bianchi e ai rossi legati alle denominazioni locali.

Franciacorta protagonista con tredici etichette premiate

La distribuzione dei riconoscimenti mette in evidenza il ruolo centrale della Franciacorta, che conquista 13 Tre Bicchieri, aumentando di due unità il risultato ottenuto nella precedente edizione.

Il territorio conferma così la propria presenza ai vertici della produzione spumantistica italiana, grazie a un insieme di aziende storiche e realtà che negli anni hanno consolidato la propria identità produttiva.

Tra i nomi presenti nella selezione figurano Ca’ del Bosco, Bellavista, Guido Berlucchi, Ferghettina, Ricci Curbastro e Barone Pizzini, aziende che rappresentano differenti interpretazioni del Metodo Classico franciacortino.

Completano il gruppo dei produttori citati Montina, Monte Rossa, Muratori, Monzio Compagnoni, I Barisei di Erbusco e Bosio.

Un riconoscimento particolare riguarda Monte Rossa, premiata con l’Extra Brut Settedue, etichetta introdotta sul mercato all’inizio dell’anno.

La presenza di produttori affermati accanto ad aziende di dimensioni differenti conferma l’ampiezza dell’offerta enologica della Franciacorta, dove il Metodo Classico costituisce il principale elemento distintivo.

Antica Fratta entra per la prima volta tra i premiati

Tra le novità della guida 2027 emerge Antica Fratta, storica realtà di Monticelli Brusati legata al gruppo Guido Berlucchi.

La cantina conquista per la prima volta il massimo riconoscimento del Gambero Rosso grazie al Nature Essence 2021.

Il risultato rappresenta uno degli ingressi più significativi di questa edizione e contribuisce all’incremento complessivo dei riconoscimenti ottenuti dalla provincia.

La nuova presenza nella selezione si inserisce in un contesto particolarmente favorevole per le produzioni franciacortine, che continuano a occupare una parte consistente dell’elenco regionale.

L’altra novità assoluta arriva invece dall’area gardesana, dove il premio è stato assegnato a una produzione di vino rosso.

Il Groppello di Cantrina conquista il massimo riconoscimento

Nel panorama dei vini rossi, l’edizione 2027 della guida segnala il risultato ottenuto da Cantrina, azienda di Bedizzole guidata da Cristina Inganni.

Il riconoscimento è stato attribuito al Groppello 2025, indicato come l’unico vino rosso bresciano ad aver conquistato i Tre Bicchieri in questa tornata.

Per la cantina gardesana si tratta di un ingresso importante nella selezione dei vini premiati, che valorizza una produzione legata a uno dei vitigni più rappresentativi dell’area.

La scelta del Gambero Rosso mette in evidenza anche la diversità delle espressioni enologiche presenti nella provincia di Brescia, dove le produzioni spumantistiche convivono con vini fermi caratterizzati da differenti tradizioni territoriali.

Cantrina e Antica Fratta rappresentano le due nuove entrate assolute nell’elenco dei premiati dell’edizione 2027.

Valtènesi, quattro rosati tra le eccellenze italiane

Un altro risultato significativo riguarda la Valtènesi, che conquista quattro riconoscimenti grazie ad altrettante etichette rosate.

La selezione comprende produzioni provenienti da diverse aziende della zona gardesana, confermando il ruolo del territorio nella valorizzazione dei vini rosa.

Tra le bottiglie premiate figura il Molmenti 2021 di Costaripa, cantina di Moniga del Garda legata a Mattia Vezzola.

Il riconoscimento riguarda un’annata precedente rispetto a quelle di altre etichette presenti nell’elenco, a testimonianza della varietà delle produzioni selezionate.

Accanto al Molmenti compare Antitesi 2024 di Avanzi, azienda con sede a Manerba del Garda.

Completano il gruppo Rosagreen 2025 di Pasini San Giovanni e Volenterosa 2025 di Tenute del Garda, realtà situata a Lonato.

Quattro Tre Bicchieri per la Valtènesi costituiscono un risultato rilevante per una denominazione che ha costruito una parte importante della propria identità attorno alla produzione di rosati.

La presenza di etichette differenti per annata e produttore evidenzia la capacità del territorio di esprimere una gamma articolata di vini all’interno della stessa tipologia.

Lugana premiato con due interpretazioni del territorio

Per il Lugana sono due le etichette bresciane che ottengono il massimo riconoscimento nella guida 2027.

La prima è il Lugana Superiore Madonna della Scoperta 2024 di Perla del Garda, azienda situata a Lonato.

La seconda è il Cemento 2024 di Marangona, cantina di Pozzolengo.

Entrambe le produzioni rappresentano il territorio del basso Garda, un’area nella quale la viticoltura costituisce una componente significativa dell’attività agricola e dell’identità enologica locale.

Il risultato conferma la presenza del Lugana nella selezione regionale del Gambero Rosso, pur con un numero di etichette inferiore rispetto a Franciacorta e Valtènesi.

Le due bottiglie premiate contribuiscono comunque alla varietà dei riconoscimenti ottenuti dalla provincia, affiancando ai Metodo Classico e ai rosati anche i vini bianchi.

San Martino della Battaglia conferma la propria presenza

Tra le denominazioni bresciane premiate compare anche il San Martino della Battaglia, produzione storica che negli anni ha attraversato una fase di difficoltà e progressiva riduzione della propria diffusione.

A rappresentarla nella guida 2027 è Campo del Soglio 2025 di Selva Capuzza, etichetta che ottiene nuovamente i Tre Bicchieri.

Il riconoscimento valorizza una denominazione di dimensioni contenute, legata a una tradizione vitivinicola specifica dell’area gardesana.

Non figurano invece tra i territori premiati in questa edizione Botticino e Capriano, presenti nel panorama delle denominazioni vinicole bresciane ma assenti dall’elenco dei massimi riconoscimenti citati.

La selezione del Gambero Rosso conferma quindi una distribuzione articolata delle eccellenze provinciali, con un peso prevalente della Franciacorta e una presenza significativa delle produzioni del Garda.

Brescia conquista oltre il 56% dei Tre Bicchieri lombardi

Con 21 riconoscimenti su 37 assegnati complessivamente in Lombardia, la provincia di Brescia raccoglie circa il 56,8% del totale regionale.

Il dato rappresenta un incremento rispetto all’edizione precedente, quando i riconoscimenti bresciani erano stati 19.

Nel presentare i risultati regionali, i responsabili della guida sottolineano la varietà della produzione lombarda:

«La Lombardia del vino si conferma completa, capace come poche altre di mettere insieme territori, vitigni e interpretazioni profondamente differenti».

La distribuzione dei premi riflette questa diversità, con una presenza che attraversa differenti denominazioni e tipologie di vino.

I risultati della guida Vini d’Italia 2027 saranno parte della nuova edizione della pubblicazione del Gambero Rosso, il cui elenco dei premiati viene anticipato attraverso gli annunci dedicati alle singole regioni.

Redazione

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