Capriolo, ossa umane in un cumulo di terra al cimitero: il caso finisce sui social

Scattano le polemiche dopo le immagini pubblicate online. Il Comune: "Intervenuti subito, ma segnalazioni da fare nei modi corretti"

Ossa cimitero Capriolo

Sgomento al cimitero di Capriolo, in provincia di Brescia, dove alcune ossa umane sono state trovate visibili in un cumulo di terra. La scoperta, avvenuta nella giornata di giovedì, ha immediatamente suscitato forte impressione tra i cittadini, soprattutto dopo che le immagini sono state diffuse sui social, trasformando l’episodio in un caso pubblico.

Il ritrovamento e l’intervento del Comune

Secondo la ricostruzione dell’Amministrazione comunale, le ossa sarebbero emerse a seguito di scavi effettuati mercoledì, giorno di chiusura del camposanto, nella parte più antica del cimitero di via Palazzolo, per predisporre una nuova sepoltura. Durante l’intervento sarebbero stati trovati resti umani molto vecchi, probabilmente risalenti a oltre cento anni fa. I resti, come da prassi, sarebbero stati raccolti e collocati nell’ossario comunale, ma alcuni frammenti potrebbero essere sfuggiti all’attenzione degli operatori.

La forte pioggia caduta nelle ore successive potrebbe aver contribuito a riportare in superficie alcune ossa rimaste nel terreno, rendendole visibili tra terra e sassi. Solo al momento della riapertura, il giorno successivo, il materiale è stato notato da alcuni visitatori e poi fotografato.

Le reazioni: polemiche e chiarimenti

Le foto sono finite sui social, innescando polemiche e reazioni indignate da parte di cittadini e utenti online. Un caso che ha immediatamente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, con il Comune che ha però agito con tempestività, intervenendo già la mattina seguente per rimuovere i resti e bonificare l’area.

Il sindaco Luigi Vezzoli ha criticato duramente le modalità con cui è stata sollevata la questione: “Non è questo il modo di fare segnalazioni. Le foto pubblicate online creano solo gogna mediatica, mentre sarebbe stato più utile avvisare direttamente l’Amministrazione”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore Mario Facchi, che ha confermato i dettagli dell’accaduto: “Abbiamo già risolto il problema. Quelle ossa erano molto antiche, risalenti a un’area cimiteriale storica. Dovevano essere raccolte nell’ossario e lo sono state, ma alcune sono rimaste nel cumulo. Con la pioggia possono essere riaffiorate. Una volta ricevuta la segnalazione, siamo intervenuti subito”.

Una vicenda chiusa, ma resta l’amarezza

Se da un lato l’Amministrazione ha agito con prontezza, dall’altro resta il disappunto per la gestione dell’episodio sul piano della comunicazione pubblica. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro del web, generando sconcerto e commenti fuori misura.

Il Comune ribadisce che situazioni simili, seppur rare, possono verificarsi in contesti cimiteriali molto antichi e sottolinea l’importanza di segnalare con tempestività e rispetto, evitando la spettacolarizzazione di eventi delicati.

Redazione

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