Il Tribunale di Brescia ha emesso oggi, 17 ottobre 2025, le condanne per i sei tifosi della Juventus coinvolti in un episodio di violenza e furto avvenuto lo scorso 20 agosto 2023 presso l’Autogrill Monte Alto Est, a Desenzano del Garda, lungo l’autostrada A4. I sei ultrà erano diretti a Udine per assistere alla partita Udinese-Juventus e si sono resi protagonisti di un episodio che ha avuto conseguenze sia penali che fisiche.
Le condanne:
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Due tifosi sono stati condannati a 2 anni e 4 mesi di reclusione per rapina aggravata, in quanto avevano sottratto prodotti dall’autogrill e, successivamente, aggredito il direttore dell’esercizio commerciale per cercare di cancellare le prove.
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Altri due sono stati condannati a 2 mesi e 20 giorni di reclusione, con il reato ridotto a furto semplice, in quanto la loro condotta è stata ritenuta meno grave rispetto agli altri.
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Due tifosi sono stati assolti con formula piena: la corte non ha ritenuto che avessero partecipato attivamente all’aggressione o al furto.
La ricostruzione dell’incidente:
La vicenda è iniziata quando il gruppo di ultrà ha sottratto diversi prodotti dai banchi frigo e dagli scaffali dell’autogrill. Dopo aver consumato parte della merce sul posto, avevano cercato di portarsi via il resto senza pagare. Un gesto che ha attirato l’attenzione del direttore dell’Autogrill, che ha iniziato a scattare foto alla targa del minivan con cui i tifosi si stavano recando a Udine.
Quando gli ultras si sono accorti delle foto, sono scesi dal veicolo e hanno aggredito il direttore, tentando di sottrargli il cellulare per eliminare le immagini. Durante l’aggressione, il direttore ha subito lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Nonostante le richieste di non chiamare le forze dell’ordine, il gruppo ha poi lasciato il luogo senza ulteriori conseguenze immediate.
Le conseguenze legali e sociali:
L’episodio ha suscitato forte indignazione e sollevato dubbi sulla sicurezza nelle aree di sosta lungo le autostrade. I tifosi sono stati individuati grazie alle indagini condotte dalle forze dell’ordine, che hanno permesso di ricostruire i dettagli della vicenda. La condanna, purtroppo, non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di episodi di violenza legati a tifoserie.
La condanna dei responsabili serve da monito sul fatto che comportamenti violenti e criminali non sono tollerati, nemmeno se commessi in occasione di eventi sportivi, e la giustizia farà il suo corso.
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