Paura e curiosità nelle campagne del Montecroce, a Desenzano del Garda, dove da alcuni giorni è stato avvistato un boa di circa tre metri. Il rettile, probabilmente abbandonato o fuggito da un’abitazione privata, si sarebbe mostrato in più occasioni a residenti e agricoltori della zona. Gli esperti ritengono che difficilmente potrà sopravvivere al freddo delle notti autunnali, ma nel frattempo l’episodio ha destato preoccupazione e allerta tra la popolazione.
Le prime segnalazioni sono arrivate da cittadini che l’avrebbero visto nei pressi dell’ospedale di Desenzano e lungo la via Vallio, in direzione della località Roccolo e del monastero di Maguzzano di Lonato. L’ultimo avvistamento, raccontato dall’allevatore Silvio Maruelli, è diventato virale sui social dopo la diffusione del video dell’ex presidente del Consiglio comunale Rino Polloni. Maruelli ha descritto il rettile come “giallo con strisce nere, fermo sotto il sole, troppo grosso per essere un serpente locale”. Dopo averlo osservato, l’uomo ha allertato immediatamente le autorità, che hanno poi effettuato un sopralluogo senza riuscire a rintracciare l’animale.
La Polizia locale di Desenzano ha confermato di aver ricevuto più chiamate e di aver segnalato il caso alle autorità competenti. Anche il Wwf si è interessato alla vicenda. «Dalla descrizione sembra trattarsi di un boa albino, una specie esotica che non appartiene al nostro habitat», ha dichiarato Paolo Zanollo, referente dell’associazione. «È quasi certo che sia stato abbandonato da qualcuno, poiché questi animali non possono percorrere lunghe distanze e necessitano di un ambiente controllato. Se non è già morto, potrebbe non sopravvivere a temperature inferiori ai 15 gradi».
Le indagini sono ora nelle mani dei Carabinieri del Cites, il nucleo specializzato nella tutela delle specie protette e della fauna esotica. L’attenzione è rivolta a chi possiede legalmente serpenti di grandi dimensioni, poiché ogni esemplare deve essere regolarmente denunciato e registrato. Le forze dell’ordine stanno valutando la possibilità che l’animale sia stato abbandonato illegalmente, reato che può comportare sanzioni penali.
Nel frattempo, le autorità invitano i cittadini a non avvicinarsi né tentare di catturare l’animale in caso di nuovo avvistamento, ma a contattare immediatamente la Polizia locale o i Carabinieri forestali. L’area tra Desenzano e Lonato rimane sotto osservazione, con sopralluoghi periodici e monitoraggi, nella speranza di individuare e mettere in sicurezza il rettile.
L’episodio ha riacceso il dibattito sull’abbandono degli animali esotici, fenomeno in crescita in Italia: molti proprietari, dopo aver acquistato serpenti o rettili tropicali, non riescono più a gestirli e finiscono per liberarli in natura, con conseguenze potenzialmente gravi per l’ecosistema e per la sicurezza pubblica.
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