Mentre il quadro giudiziario resta in evoluzione, la mattinata di oggi ha visto la presenza del carabiniere Silvio Sapone negli uffici della procura di Brescia. L’appuntamento, fissato per le 10.30, è con i pubblici ministeri Chiara Bonfadini e Claudia Moregola, davanti ai quali il militare viene sentito come persona informata sui fatti. Al centro dell’audizione, i presunti episodi di corruzione che coinvolgerebbero l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, e la famiglia Sempio, ipoteticamente interessata – secondo l’ipotesi accusatoria – all’archiviazione dell’indagine del 2016 a carico di Andrea Sempio.
Il tribunale del Riesame di Brescia ha annullato per la terza volta il provvedimento di sequestro di cellulari e computer riconducibili a Mario Venditti e ai carabinieri Spoto e Sapone. Si tratta dell’ennesima bocciatura del decreto emesso dalla procura bresciana, impugnato sistematicamente dai difensori dell’ex magistrato e dei due militari – questi ultimi non indagati – e altrettanto sistematicamente accolto dai giudici del Riesame.
Le motivazioni della decisione non sono ancora state depositate, ma il ripetersi dell’annullamento pone nuovamente l’attenzione sulla solidità dell’impianto probatorio e sulle modalità con cui sono state disposte le misure cautelari.
La vicenda giudiziaria si inserisce nel più ampio contesto dell’inchiesta bis sul caso di Garlasco, che da anni alimenta un complesso intreccio di ipotesi investigative, ricorsi e controricorsi. La nuova decisione del Riesame alimenta interrogativi sui prossimi passi della procura e sulle eventuali ricadute sulle altre attività investigative in corso.
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