L’ondata di furti che sta interessando la città dalla metà di ottobre non mostra segni di rallentamento. Le forze di Polizia continuano a ricevere denunce concentrate soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 20, momento in cui il buio è già calato ma molte famiglie non sono ancora rientrate da lavoro, scuola o attività sportive. Una dinamica, purtroppo, già registrata negli anni passati.
Le zone più colpite restano Chiesanuova e il Villaggio Sereno, dove si sono moltiplicate le incursioni in abitazione. Nelle ultime settimane i colpi hanno riguardato via Bari, via Firenze, via Corsica, via Livorno, via Noce e via Piacenza. Solo in via Bari, dall’inizio dell’autunno, si conterebbero già sette episodi.
La situazione non migliora in altre aree cittadine: martedì sera nuove denunce sono arrivate dal Villaggio Sereno, da San Polo, da via Ziziola, via Ancona e via Bianchi. In diversi casi sono state le pattuglie di Polizia e Carabinieri a individuare i segni minimi delle effrazioni, spesso fessure o forzature quasi impercettibili, attraverso cui i ladri sono riusciti a introdursi nelle abitazioni portando via gioielli, denaro, orologi e altri oggetti preziosi.
La crescente preoccupazione dei cittadini ha riportato il tema della sicurezza al centro del confronto politico. Tra le reazioni, quella del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carlo Andreoli, che ha espresso una posizione netta: secondo lui, l’Amministrazione comunale starebbe sottovalutando la gravità del fenomeno.
Andreoli ha ricordato la bocciatura della mozione “Case Sicure”, un progetto organico di sicurezza urbana pensato per prevenire i furti e rafforzare la tutela dei quartieri. «È inaccettabile – ha dichiarato – che di fronte a un problema così evidente non si adottino misure adeguate, proprio mentre i cittadini vivono un crescente senso di esasperazione».
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