I furti di rame, un fenomeno in aumento in Italia, stanno causando danni significativi anche nella provincia di Brescia. Nel 2024, sono stati rubati ben 79 tonnellate di “oro rosso”, per un valore di circa 900mila euro. Questo crimine si alimenta dalla facilità con cui il rame può essere rivenduto e dalla continua domanda di metallo, che ha portato le bande a colpire infrastrutture vitali come ferrovie, strade e linee elettriche, ma anche colonnine per la ricarica elettrica.
Le conseguenze dei furti: black-out e pericoli per la sicurezza
Le conseguenze dei furti sono devastanti: oltre ai costi elevati per il ripristino delle infrastrutture danneggiate, i black-out e l’interruzione dei servizi pubblici creano disagi per i cittadini. In particolare, sulla rete stradale gestita dalla Provincia, le azioni criminali stanno compromettendo la sicurezza degli automobilisti, lasciando al buio segmenti di strada, svincoli e rotatorie. Solo sulla tangenziale, sono stati sottratti cavi per un valore di 50mila euro.
I recenti furti e le misure adottate
Gli episodi più recenti di furto si sono verificati in punti strategici della rete viaria, come lo svincolo di Rezzato lungo la tangenziale Sud, il sottopasso ferroviario della SP 67, e le rotatorie lungo la deviante Est di Montichiari, recentemente inaugurata. In risposta a questi attacchi, sono stati adottati alcuni accorgimenti preliminari, come il riempimento dei chiusini con sabbia e la copertura con schiuma, per complicare il furto. Tuttavia, queste misure si sono rivelate solo parzialmente efficaci.
L’intervento della Provincia: cavi in alluminio e nuovi progetti
La Provincia di Brescia ha deciso di procedere con interventi di ripristino utilizzando materiali alternativi al rame, come i cavi in alluminio, meno appetibili per i ladri. In questo modo, si intende garantire la continuità dei servizi e prevenire ulteriori disagi. Inoltre, la Provincia ha destinato un pacchetto di 360mila euro per il ripristino delle aree danneggiate dai furti. I lavori partiranno in primavera e interesseranno zone come lo svincolo di Rezzato e altri impianti minori di illuminazione pubblica. In parallelo, è in corso una gara d’appalto per sistemare impianti in diverse località della provincia, con una spesa complessiva di 100mila euro.
Misure a lungo termine per garantire la sicurezza
«La sicurezza stradale è una priorità per la Provincia di Brescia», ha dichiarato Paolo Fontana, consigliere delegato alle Strade. «Siamo consapevoli dello sforzo economico che stiamo affrontando, ma l’incolumità degli utenti della nostra rete stradale deve essere tutelata. Lavoreremo per ripristinare la piena funzionalità della rete e prevenire ulteriori furti e guasti». La Provincia sta quindi pianificando interventi mirati per garantire la sicurezza e il ripristino completo dell’illuminazione pubblica entro la fine dell’anno.
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