Rissa tra tifosi fuori dallo stadio prima di Pro Palazzolo-Pistoiese

Scontri tra ultras a Palazzolo sull’Oglio prima del match di Serie D: coinvolte una ventina di persone, un ferito e indagini in corso per i Daspo

La partita non era ancora iniziata, ma la tensione tra le tifoserie era già esplosa in violenza. Un grave episodio di ordine pubblico si è verificato nel primo pomeriggio di domenica 8 febbraio a Palazzolo sull’Oglio, nei pressi dello stadio che avrebbe ospitato l’incontro di Serie D tra Pro Palazzolo e Pistoiese. Prima del fischio d’inizio, una maxi rissa tra ultras ha trasformato l’area esterna all’impianto sportivo in uno scenario di scontri e paura.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, circa venti persone sarebbero state coinvolte negli scontri, scoppiati attorno alle 14. Da una parte i sostenitori della squadra di casa, dall’altra i tifosi arrivati dalla Toscana. Il confronto verbale è rapidamente degenerato, lasciando spazio a calci, pugni e colpi inferti con le aste delle bandiere, utilizzate come oggetti contundenti.

L’intervento dei carabinieri evita il peggio

La situazione avrebbe potuto degenerare ulteriormente se non fosse stato per l’intervento tempestivo dei carabinieri della compagnia di Chiari, già presenti all’esterno dello stadio per garantire la sicurezza in occasione dell’incontro. I militari sono riusciti a separare i gruppi contrapposti e a riportare gradualmente la calma, impedendo che gli scontri si estendessero all’interno dell’impianto o coinvolgessero altri spettatori.

Nonostante la violenza della rissa, il bilancio è stato contenuto, anche se resta significativo sul piano simbolico e sociale. Un uomo di 44 anni, di origine toscana, è rimasto ferito ed è stato trasportato in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale Mellino Mellini di Chiari. L’uomo avrebbe poi rifiutato le cure mediche. Nessun ferito, invece, tra le forze dell’ordine intervenute.

La partita si gioca regolarmente

Una volta ristabilito l’ordine pubblico e allontanati i protagonisti degli scontri, la partita si è svolta regolarmente. Dal punto di vista sportivo, l’incontro tra Pro Palazzolo e Pistoiese si è chiuso con un pareggio a reti inviolate, risultato che ha consentito il regolare svolgimento della giornata di campionato, ma che non ha cancellato l’ombra degli episodi avvenuti all’esterno dello stadio.

Indagini in corso e primi provvedimenti

Sul fronte giudiziario, la vicenda è tutt’altro che chiusa. I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia quelle presenti nelle zone limitrofe allo stadio sia quelle interne all’impianto, per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e identificare tutti i partecipanti alla rissa.

Al momento cinque tifosi sono già stati identificati. Nei loro confronti scatterà la denuncia in stato di libertà per rissa e turbativa di manifestazioni sportive. Parallelamente, è stata avviata la procedura per l’emissione dei Daspo, i provvedimenti che vietano l’accesso agli stadi e agli eventi sportivi. Le risultanze investigative verranno trasmesse alla questura di Brescia, che valuterà ulteriori misure restrittive.

La condanna del sindaco di Palazzolo

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Palazzolo sull’Oglio, Gianmarco Cossandi, che ha espresso una condanna netta e senza ambiguità. In un messaggio pubblico, il primo cittadino ha definito i fatti “inaccettabili e completamente estranei ai valori autentici dello sport”, sottolineando come la violenza non possa in alcun modo essere associata alla passione sportiva.

Il sindaco ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere una cultura sportiva sana, fondata su rispetto, aggregazione e inclusione, anche attraverso investimenti nei settori giovanili e nei percorsi educativi per bambini e ragazzi.

Un episodio che riaccende l’allarme violenza negli stadi

L’ennesima rissa tra tifosi riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza negli eventi sportivi, anche nelle categorie dilettantistiche e semi-professionistiche come la Serie D. Episodi come quello di Palazzolo sull’Oglio evidenziano la necessità di controlli costanti, prevenzione e fermezza nei provvedimenti, per tutelare lo sport come momento di condivisione e non di scontro.

Redazione

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