Presidio e memoria a Orzinuovi: tensioni gestite senza incidenti nel cuore del paese

Si sono svolte senza disordini a Orzinuovi le manifestazioni contrapposte organizzate da Forza Nuova e ANPI, grazie a un attento presidio delle forze dell’ordine

Polizia

Si sono svolte senza disordini a Orzinuovi le manifestazioni contrapposte organizzate da Forza Nuova e ANPI, grazie a un attento presidio delle forze dell’ordine. Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e agenti della polizia locale hanno monitorato l’intera giornata, limitandosi a un ruolo di vigilanza che ha garantito un clima complessivamente tranquillo.

La gestione degli spazi è stata determinante per evitare tensioni. Su disposizione della Questura, il gazebo di Forza Nuova è stato spostato all’ingresso di piazza Garibaldi, mentre l’area antistante il municipio è stata assegnata a ANPI e CGIL, in segno di rispetto per il valore simbolico del luogo.

Proprio davanti al palazzo comunale si ricorda infatti uno degli episodi più tragici della storia locale: il 26 aprile 1944 furono uccisi i giovani Annibale Moneta, Camillo Grazioli, Andrea Mainardi e Severino Micheli, quest’ultimo colpito mortalmente da una raffica di mitra sparata dalle camicie nere sulla soglia del municipio. Una memoria ancora viva, che ha contribuito ad alimentare il dissenso nei giorni precedenti.

Le polemiche erano nate dopo la decisione del sindaco, Laura Magli, di concedere uno spazio pubblico al movimento di estrema destra. Una scelta contestata da partiti e associazioni antifasciste del territorio, che avevano espresso forte contrarietà.

Durante la giornata, una quindicina di attivisti di Forza Nuova, provenienti da diverse città del Nord Italia, hanno promosso una raccolta firme a favore del ripristino delle forniture energetiche dalla Russia. Parallelamente, un gruppo molto più numeroso di cittadini e attivisti antifascisti, provenienti anche dai comuni limitrofi, si è riunito davanti al municipio.

Dopo l’intervento del professor Piero Maffeis, i partecipanti hanno intonato “Bella Ciao”, per poi muoversi in corteo verso il santuario della Madonnina dell’Oglio, al confine con Soncino.

Redazione

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