È stato arrestato in Spagna uno dei presunti responsabili della brutale aggressione avvenuta lo scorso anno nei pressi della fermata della metropolitana di San Faustino, nel centro di Brescia. La vittima, un giovane tunisino di 20 anni, aveva riportato gravissime ferite al volto e una lesione permanente all’occhio dopo essere stata colpita durante una rapina.
L’episodio risale alla serata del 27 maggio 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato avvicinato e circondato da un gruppo composto da quattro coetanei nei pressi della stazione della metro.
La situazione sarebbe degenerata rapidamente in una violenta aggressione. Il giovane sarebbe stato prima minacciato con un coltello a serramanico e successivamente colpito con uno storditore elettrico.
Durante il pestaggio gli aggressori avrebbero utilizzato anche i cocci di una bottiglia rotta per colpire ripetutamente la vittima al volto. Le conseguenze dell’attacco sono state particolarmente gravi: il 20enne ha riportato una lesione all’occhio e un indebolimento permanente della vista.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Brescia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Gli investigatori sono riusciti a identificare i presunti responsabili dell’aggressione.
Tre componenti del gruppo erano già stati arrestati in flagranza di reato nei giorni successivi ai fatti, mentre un quarto uomo era riuscito a sottrarsi alle ricerche lasciando l’Italia.
Per il giovane, un 24enne di nazionalità marocchina, era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere insieme a un mandato di arresto europeo.
Il ricercato è stato individuato e fermato dalle autorità spagnole lo scorso 23 marzo dopo la fuga all’estero. Nei giorni scorsi il 24enne è stato estradato in Italia e affidato alla Polizia di Frontiera all’aeroporto di Milano Linate.
Successivamente è stato trasferito nel carcere “Nerio Fischione” di Brescia, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Oltre alle accuse legate alla rapina e alle lesioni gravissime, nei confronti del giovane è stata avviata anche la procedura di espulsione dal territorio italiano, che verrà eseguita al termine del procedimento giudiziario.
L’aggressione aveva profondamente colpito la città di Brescia per la violenza dell’attacco avvenuto in pieno centro e sotto gli occhi di diversi passanti. Le indagini della polizia hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica e rintracciare anche l’ultimo componente del gruppo ritenuto coinvolto.
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