Forasacchi, allarme per i cani: i consigli per evitare rischi in estate

Le spighe secche delle graminacee possono penetrare naso, orecchie e zampe causando infezioni. I veterinari invitano alla prevenzione durante le passeggiate

cane nell'erba alta

Con l’arrivo del caldo aumentano i casi di cani colpiti dai forasacchi, piccole spighe secche capaci di infilarsi nei tessuti e provocare problemi anche gravi. I veterinari raccomandano controlli frequenti dopo le uscite e maggiore attenzione nelle aree con erba alta.

Sono piccoli e spesso difficili da vedere, ma rappresentano uno dei pericoli più frequenti per i cani durante la stagione estiva. I forasacchi, ovvero le spighe secche di alcune graminacee, stanno causando un aumento degli interventi veterinari per la loro rimozione.

Il fenomeno è favorito dalle alte temperature e dalla scarsità di piogge che hanno accelerato l’essiccazione della vegetazione. Una volta staccati dalle piante, questi frammenti vegetali possono trovarsi facilmente nei prati, lungo i sentieri e nelle aree verdi frequentate quotidianamente dagli animali.

La loro particolare conformazione li rende insidiosi: grazie alla struttura simile a un piccolo uncino riescono a penetrare nei tessuti e a spostarsi progressivamente verso l’interno, senza riuscire a uscire spontaneamente.

Naso, orecchie e zampe le zone più colpite

Secondo i veterinari, i casi più frequenti riguardano il naso. Quando un cane entra in contatto con un forasacco, può iniziare a starnutire in modo insistente, scuotere la testa e presentare perdite di sangue da una narice.

Un’altra zona particolarmente delicata sono le orecchie. In questi casi l’animale tende a inclinare la testa, mostra fastidio e si gratta ripetutamente nel tentativo di alleviare il disagio.

Anche le zampe sono esposte al rischio, soprattutto negli spazi tra i polpastrelli. La presenza della spiga può provocare gonfiore, dolore, difficoltà a camminare e la formazione di piccole infezioni.

Non va sottovalutato nemmeno il coinvolgimento degli occhi. Un forasacco in questa zona può causare lacrimazione intensa, chiusura dell’occhio e irritazione, con il rischio di danneggiare la cornea se non viene rimosso rapidamente.

Mai tentare la rimozione fai da te

Gli specialisti invitano i proprietari a non intervenire autonomamente quando sospettano la presenza di un forasacco. Tentare di estrarlo senza strumenti adeguati può infatti spingerlo ancora più in profondità, rendendo più complessa la rimozione.

Nella maggior parte dei casi è necessario l’intervento del veterinario, che può utilizzare strumenti specifici e, quando necessario, ricorrere a una leggera sedazione per evitare stress e movimenti improvvisi dell’animale.

Durante le passeggiate è consigliabile evitare zone con erba alta e secca, mentre al ritorno a casa è utile controllare attentamente il mantello, le zampe, le orecchie e le aree più esposte.

Per i cani con pelo lungo può essere utile mantenere più ordinata la pelliccia nelle zone dove le spighe possono facilmente nascondersi, così da individuare rapidamente eventuali corpi estranei.

Zecche e colpi di calore tra i rischi estivi

I forasacchi non sono però l’unico pericolo per gli animali durante la stagione calda. Con l’aumento delle temperature crescono anche i casi legati a zecche e colpi di calore.

Per ridurre il rischio di problemi è importante utilizzare regolarmente prodotti antiparassitari indicati dal veterinario, controllare il cane dopo ogni uscita e scegliere orari meno caldi per le passeggiate.

Gli esperti consigliano di preferire le prime ore del mattino o la sera, evitando l’attività fisica nelle fasce centrali della giornata quando il caldo può diventare pericoloso.

Fondamentale anche garantire sempre acqua fresca a disposizione e rispettare una regola essenziale: un cane non deve mai essere lasciato in auto, nemmeno per pochi minuti, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo può aumentare rapidamente mettendo a rischio la sua salute.

Redazione

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