Una notte complicata sul Lago di Garda, dove il forte vento ha messo in difficoltà quattro imbarcazioni e costretto i soccorritori a intervenire per mettere in salvo 21 persone. Le operazioni si sono svolte tra sabato 1 e domenica 2 agosto, dopo un improvviso peggioramento delle condizioni del lago che ha sorpreso diversi diportisti.
Le prime richieste di aiuto sono arrivate intorno alle 22.30 attraverso il numero unico di emergenza 112, con le segnalazioni raccolte dalla sala operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda, incaricata di coordinare gli interventi sull’intero bacino del Benaco.
Per diverse ore il lago è stato interessato da raffiche di vento molto intense, capaci di generare onde superiori al metro e mezzo di altezza. Le condizioni difficili hanno coinvolto alcune unità da diporto che si trovavano nel tratto di costa compreso tra il golfo della Romantica, Manerba e Moniga.
L’intervento più impegnativo si è verificato nelle acque davanti all’isola di San Biagio, conosciuta anche come Isola dei Conigli. Qui una barca con sei persone a bordo, tra cui due bambini, è rimasta incagliata sulle secche a causa del forte moto ondoso.
La situazione presentava diversi rischi: l’imbarcazione avrebbe potuto ribaltarsi e gli occupanti correvano il pericolo di finire in acqua. La motovedetta della Guardia Costiera GC A58, arrivata rapidamente dal presidio di Salò, non ha potuto avvicinarsi direttamente a causa dei bassi fondali.
Per raggiungere il natante in difficoltà è intervenuto un soccorritore marittimo che si è immerso e ha raggiunto l’imbarcazione a nuoto. Le sei persone sono state trasferite una alla volta sulla motovedetta, iniziando dai due minori, e successivamente accompagnate a Porto Torchio, dove hanno potuto sbarcare in sicurezza.
Durante la stessa notte si sono susseguiti altri interventi. Un secondo soccorso ha riguardato una barca con sette persone a bordo, rimasta in avaria e trascinata dalle onde davanti alla costa di Manerba. L’unità navale dei Vigili del Fuoco di Bardolino ha raggiunto il natante e lo ha trainato fino al porto di Moniga.
Un terzo intervento ha coinvolto un’altra imbarcazione, con quattro occupanti, anch’essa impossibilitata a navigare nelle acque antistanti Manerba. In questo caso è intervenuta la squadra navale dei Vigili del Fuoco di Salò, che ha effettuato il rimorchio fino al porto di Dusano.
L’ultima operazione della notte è stata completata dalla Guardia Costiera dopo il recupero all’Isola dei Conigli. Una quarta barca, con quattro persone a bordo, era rimasta senza possibilità di manovra sempre nella zona di Manerba. Anche per questi diportisti si è concluso tutto senza conseguenze: il natante è stato agganciato e trasferito in sicurezza fino al porto di Dusano.
Complessivamente sono state 21 le persone soccorse durante una notte caratterizzata da vento forte, lago agitato e difficili condizioni operative. Guardia Costiera e Vigili del Fuoco hanno lavorato fino alle 2 del mattino per garantire la sicurezza dei naviganti e riportare tutte le persone coinvolte a terra senza necessità di interventi sanitari.
L’episodio conferma l’importanza del sistema di coordinamento tra le diverse forze impegnate nella sicurezza sul Lago di Garda, fondamentale soprattutto in caso di improvvisi cambiamenti delle condizioni meteorologiche.
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