La ricerca degli insegnanti di sostegno continua a rappresentare una delle principali criticità per il sistema scolastico bresciano in vista del nuovo anno. Nella provincia restano infatti da coprire 251 posti alla scuola primaria e altri 8 alla scuola dell’infanzia: per queste disponibilità sono stati individuati docenti inseriti nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps).
Gli insegnanti selezionati riceveranno un incarico a tempo determinato fino al 31 agosto 2027, con un percorso finalizzato alla successiva stabilizzazione. Il passaggio definitivo al ruolo sarà però subordinato al superamento dell’anno di prova previsto dalla normativa.
L’emergenza riguarda soprattutto la scuola primaria. In alcune realtà il numero di posti ancora scoperti è significativo: all’istituto comprensivo di Rovato mancano 11 insegnanti di sostegno, mentre a Castelcovati e Cazzago San Martino le cattedre vacanti sono 9. Altri casi critici si registrano a Sarezzo, Montichiari e all’istituto Bachelet di Brescia, con sette posti ancora da coprire.
Il quadro si inserisce in una programmazione nazionale che prevede per l’anno scolastico 2026/2027 un consistente piano di assunzioni. Complessivamente sono state autorizzate 46.642 immissioni in ruolo per i docenti, di cui 10.810 dedicate al sostegno, oltre a 346 dirigenti scolastici, 79 unità di personale educativo, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 lavoratori del personale Ata.
Alla Lombardia sono state assegnate 12.129 assunzioni complessive per il prossimo anno scolastico. Una quota rilevante riguarda proprio il sostegno: nella provincia di Brescia erano previste oltre 350 possibilità di ingresso in ruolo per docenti specializzati.
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