Brescia, torna il caldo africano: picchi fino a 37 gradi

L’anticiclone africano torna a rafforzarsi sulla Lombardia e porta una nuova fase di temperature elevate. Possibili temporali isolati martedì sera, mentre mercoledì l’eclissi sarà visibile con condizioni del cielo favorevoli.

Il breve calo delle temperature registrato negli ultimi giorni è ormai destinato a lasciare nuovamente spazio al caldo intenso. A Brescia e in gran parte della provincia è atteso un nuovo aumento termico, favorito dal ritorno dell’anticiclone africano e da un forte soleggiamento.

Dopo la temporanea diminuzione delle temperature pomeridiane, che aveva portato un calo di circa 4-5 gradi, già domenica 9 agosto il termometro tornerà a raggiungere i 35 gradi. La fase più calda è prevista però tra martedì e giovedì, quando le massime potranno arrivare intorno ai 37 gradi.

Le condizioni estive particolarmente persistenti potrebbero inoltre proseguire per diversi giorni. Le previsioni indicano infatti temperature ancora superiori alla media almeno fino al weekend di Ferragosto, con una possibile attenuazione del caldo soltanto nella parte finale della settimana successiva.

Temperature in aumento da martedì

La massa d’aria calda e umida presente da settimane sulla Pianura Padana non è stata significativamente indebolita dal passaggio degli ultimi giorni più freschi. L’anticiclone africano è quindi pronto a tornare protagonista sull’area mediterranea e sull’Italia.

Da martedì le temperature pomeridiane potrebbero raggiungere nuovamente i 37 gradi, sostenute dalla forte insolazione. La situazione dovrebbe rimanere particolarmente calda anche nei giorni successivi.

Un primo cambiamento potrebbe arrivare venerdì, quando l’attività temporalesca sulle Alpi potrebbe aumentare e favorire una graduale riduzione dei valori massimi. Tuttavia, fino a domenica 16 agosto sono attese temperature oltre i 35 gradi.

Per un calo più significativo bisognerà attendere, secondo le attuali indicazioni, lunedì 17 agosto. L’evoluzione resta comunque legata a una possibile sequenza di temporali la cui traiettoria e intensità risultano ancora difficili da determinare.

Il caldo non interesserà soltanto le aree di pianura. Anche alle quote più elevate sono previsti valori notevoli: temperature intorno ai 30 gradi potranno essere registrate fino a circa mille metri nell’alta Val Camonica.

Temporali isolati nella serata di martedì

Nonostante la presenza dell’anticiclone, non è esclusa la formazione di fenomeni temporaleschi. La maggiore possibilità riguarda la tarda serata di martedì, quando alcune celle potrebbero svilupparsi sulla Lombardia occidentale e successivamente spostarsi verso il Veneto.

Si tratterà, secondo le previsioni, di fenomeni localizzati. La loro intensità potrebbe però risultare elevata e, in alcune zone, potrebbero verificarsi rovesci molto intensi e brevi nubifragi.

Il rischio richiama quanto accaduto recentemente nella bassa Veronese, dove un temporale aveva prodotto circa 170 millimetri di pioggia in meno di quattro ore. Un esempio della possibilità che, anche durante una lunga fase anticiclonica, possano svilupparsi episodi temporaleschi localmente molto violenti.

Mercoledì l’eclissi al tramonto

Le condizioni meteorologiche previste per mercoledì dovrebbero invece favorire l’osservazione dell’eclissi al tramonto. I cieli sono attesi in prevalenza sereni, con una copertura nuvolosa che non dovrebbe ostacolare significativamente il fenomeno.

Il momento di massima copertura del Sole da parte della Luna è previsto intorno alle 20.20, pochi minuti prima che il Sole tramonti verso ovest. Per osservare l’evento sarà quindi necessario avere una visuale libera sull’orizzonte occidentale.

Per chi vorrà assistere all’eclissi, le posizioni sopraelevate potrebbero offrire condizioni migliori, come colline o edifici particolarmente alti. L’osservazione del Sole deve però avvenire utilizzando adeguate protezioni per gli occhi, evitando di guardarlo direttamente senza strumenti certificati.

Un’estate segnata anche dalla siccità

Alla lunga serie di giornate calde si aggiunge un altro elemento caratteristico dell’estate 2026: la scarsità delle precipitazioni. Il Bresciano sta infatti attraversando una fase particolarmente asciutta, con un deficit di pioggia significativo rispetto ai valori medi.

Dall’inizio dell’anno fino ai primi giorni di agosto, nella pianura bresciana sono caduti circa 340-360 millimetri di pioggia, a fronte di una media intorno ai 480 millimetri.

Un altro elemento significativo riguarda la distribuzione delle precipitazioni. Quasi l’80% dell’acqua caduta nel corso dell’anno è arrivata entro la metà di maggio. Successivamente, soprattutto nelle aree della provincia più vicine ai confini con Mantovano e Cremonese, si sono verificati soltanto pochi rovesci di breve durata.

Negli ultimi giorni alcuni temporali hanno interessato le zone alpine, ma con effetti limitati sulla pianura. La situazione potrebbe quindi rimanere asciutta ancora per diversi giorni: le attuali proiezioni indicano infatti l’assenza di perturbazioni organizzate almeno per una decina di giorni.

La domanda d’acqua dovrebbe progressivamente diminuire con l’avvicinarsi della seconda metà di agosto, ma la combinazione tra temperature elevate e precipitazioni inferiori alla media continua a caratterizzare l’estate bresciana.

Se la tendenza dovesse essere confermata, agosto 2026 potrebbe entrare tra i mesi più caldi mai registrati sul territorio, con la possibilità di collocarsi al secondo posto nella graduatoria storica dopo l’eccezionale estate del 2003.

Redazione

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