Una spaccata nella notte ha colpito il compro oro di corso Martiri 35, dove una banda di ladri è entrata in azione con un blitz durato pochi secondi.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo sarebbe stato composto da quattro o cinque persone. I malviventi hanno prima forzato il cancello in acciaio dell’attività commerciale, riuscendo poi a entrare negli spazi destinati alla vendita.
L’azione sarebbe stata studiata nei dettagli: mentre alcuni componenti della banda si occupavano dell’irruzione all’interno del negozio, un altro uomo sarebbe rimasto all’esterno con il ruolo di “palo”, impugnando un estintore come possibile strumento di intimidazione in caso di intervento da parte di qualcuno.
Il tentativo di aprire la cassaforte
Una volta all’interno del compro oro, i ladri hanno cercato di mettere le mani sul contenuto custodito nella cassaforte dell’attività.
La banda avrebbe tentato di spostare il dispositivo blindato, ma il tentativo non è andato a buon fine. Nel frattempo, il sistema di sicurezza interno è entrato in funzione, attivando un dispositivo fumogeno pensato per ostacolare le intrusioni.
La presenza del fumo potrebbe aver contribuito ad accelerare la fuga dei responsabili, che hanno comunque trovato il modo di portare via alcuni oggetti presenti nel locale.
Secondo quanto emerso, i malviventi sarebbero riusciti a uscire dal negozio con due scatoloni contenenti argento, prima di allontanarsi rapidamente dalla zona.
La fuga con due mezzi
Dopo il colpo, i ladri si sono dileguati utilizzando più veicoli. Le informazioni raccolte indicano l’impiego di una berlina e di un furgone bianco.
Il furgone utilizzato durante la spaccata sarebbe risultato rubato poco distante dal luogo del furto ed è stato poi abbandonato davanti al negozio.
La fuga sarebbe invece proseguita a bordo di un’Audi blu, sulla quale i componenti della banda si sarebbero allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Indagini affidate ai carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli specialisti della Sis, impegnati negli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.
Gli investigatori stanno lavorando per acquisire eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
La modalità del colpo, caratterizzata dalla rapidità dell’azione, dall’utilizzo di un mezzo rubato e dalla presenza di un complice con funzione di sorveglianza, fa ipotizzare un’azione organizzata.
Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per determinare l’esatto valore della merce sottratta e individuare la composizione della banda responsabile della spaccata.
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