Una drammatica storia di violenza domestica è emersa di recente a Brescia, coinvolgendo una donna di 41 anni e il suo ex compagno albanese, ora 38enne. La storia ha radici nel novembre del 2021, quando la donna ha conosciuto l’uomo che, nel 2009, era stato condannato a 20 anni di carcere per omicidio e tentato omicidio nella città di Frosinone. Dopo alcuni anni di detenzione, l’uomo è stato affidato ai servizi sociali ed è trasferito a Brescia, dove ha iniziato una relazione con la donna, che ha portato alla nascita di una figlia nel 2022.
Sin dall’inizio, la relazione è stata segnata da una gelosia eccessiva da parte dell’uomo, che ha tenuto sotto controllo il cellulare della compagna, ha letto le sue conversazioni sulla chat e ha monitorato i suoi social network. Ma non è finita qui: l’albanese avrebbe inflitto brutali abusi fisici e verbali alla donna, tra cui calci, schiaffi e pugni, oltre a minacce di morte. Nonostante la relazione sia terminata nel giugno 2023, gli abusi e le minacce non hanno cessato.
La donna, per lungo tempo, non ha trovato il coraggio di denunciare l’ex compagno. Tutto è cambiato il 16 dicembre, quando è stata fermata per un normale controllo da una pattuglia della polizia. Durante l’ispezione, ha raccontato agli agenti di essere stata picchiata la notte precedente. I poliziotti l’hanno immediatamente portata in ospedale e hanno avviato un’indagine.
Per il 38enne, questo controllo della polizia ha portato alla revoca dell’affidamento ai servizi sociali e all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, che lo ha condotto in carcere. L’uomo ha cercato di difendersi, negando tutte le accuse e affermando di essere stato vittima della gelosia della sua ex compagna. Nei prossimi giorni, affronterà il giudice del tribunale di sorveglianza e successivamente il giudice del riesame.
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