Brescia, al Museo di Santa Giulia apre la mostra di Khalid Albaih: un’esplorazione sui diritti umani e migrazione

La mostra di Khalid Albaih al Museo di Santa Giulia affronta il tema della migrazione e dei diritti umani attraverso un percorso artistico ispirato alla letteratura sudanese

Il 9 novembre prende il via il quinto atto del ciclo di mostre dedicate ai diritti umani e all’arte contemporanea al Museo di Santa Giulia di Brescia, con protagonista l’artista sudanese Khalid Albaih. L’esposizione sarà visitabile fino al 22 febbraio 2025.

Un percorso tra arte, migrazione e diritti umani

Il Museo di Santa Giulia prosegue il suo impegno nel promuovere il dialogo sui diritti umani attraverso l’arte, presentando la nuova mostra dedicata a Khalid Albaih , noto art-attivista già esposto a Documenta e negli Stati Uniti. L’artista, attualmente residente tra Doha e Oslo e parte del network Icorn (International Cities of Refuge Network), è anche fellow di ARC – Artists at Risk Connection , una branca di PEN International che tutela la libertà di espressione.

Il tema centrale della mostra è la “stagione della migrazione a Nord”, un concetto che esplora le sfide e le esperienze legate alla migrazione, dal senso di appartenenza alla ricerca di una nuova casa, fino al confronto con l’alterità e alle percezioni occidentali sull’Africa. L’esposizione si interroga su come il viaggio plasmi la memoria e la percezione degli individui, soprattutto nel contesto di crisi umanitarie e conflitti come quello attuale in Sudan, paese di origine dell’artista.

Un progetto espositivo ispirato alla letteratura sudanese

Il titolo della mostra è ispirato all’omonimo romanzo di Tayeb Salih , un classico della letteratura post-coloniale sudanese che ha segnato la narrativa africana contemporanea. Elettra Stamboulis , curatrice della mostra, ha voluto riprendere la voce narrante del romanzo per offrire un percorso che invita il pubblico a riflettere sulla migrazione, non solo come spostamento geografico, ma come processo identitario e culturale.

La mostra è stata realizzata con il Comune di Brescia , in collaborazione con il Festival della Pace e il patrocinio di Amnesty International . Tra i partner figurano anche la CCDC – Cooperativa Cattolico-Democratica di Cultura , Artists at Risk Connection , Associazione Mirada , e altri enti locali che promuovono la sensibilizzazione su temi sociali e culturali.

Un’arte che parla di attualità e memoria storica

L’esposizione di Khalid Albaih affronta temi attuali come le Primavere arabe e le crisi umanitarie che affliggono il Sudan, un Paese devastato da conflitti interni e da una lunga storia di instabilità politica. Attraverso opere grafiche di forte impatto visivo e un linguaggio artistico provocatorio, Albaih mette in luce le contraddizioni della globalizzazione , sfidando le narrazioni occidentali sul Sud globale.

Questa mostra non è solo un evento artistico, ma rappresenta un’opportunità di riflessione sulle sfide contemporanee legate all’accoglienza, all’integrazione e ai diritti fondamentali. Albaih utilizza l’arte come mezzo per raccontare storie di resistenza e speranza, invitando il pubblico a un confronto critico con temi complessi che toccano direttamente le nostre società.

Informazioni pratiche

La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 novembre 2024 al 22 febbraio 2025 presso il Museo di Santa Giulia a Brescia. Gli orari di visita ei dettagli sugli eventi collaterali possono essere consultati sul sito del museo e sui canali degli enti promotori.

 

Redazione

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