Dopo settimane di dominanza anticiclonica che ha portato clima stabile sull’Italia, una nuova onda di aria fredda è pronta a scuotere la situazione meteorologica, segnando l’inizio di un periodo più rigido, quasi invernale . La crisi dell’anticiclone in atto aprirà le porte a correnti fredde orientali che inizieranno a soffiare già oggi, influenzando principalmente l’Italia peninsulare e portando un primo calo delle temperature.
Addio nebbia: aria più secca sulla Pianura Padana
Sebbene la Pianura Padana non subirà un calo termico significativo in questa prima fase, l’arrivo di correnti più secche contribuirà a diradare le nebbie persistenti che hanno avvolto le zone pianeggianti negli ultimi giorni. Le temperature rimarranno stabili, ma il miglioramento della visibilità sarà uno degli effetti più immediati di questa nuova configurazione barica.
Un novembre più freddo dopo anni miti
Negli ultimi dieci anni, novembre non ha quasi mai mostrato i suoi caratteri tipicamente invernali. Le temperature raramente sono scese sotto lo zero, anche nelle aree rurali. Tuttavia, storicamente, si ricordano episodi di freddo intenso, come nel 1988 , quando in alcune zone pianeggianti si registrarono punte di -8°C e perfino nevicate senza accumuli nelle città . Più recentemente, nel 2008 , a Brescia cadde un centimetro di neve. Quest’anno, tuttavia, potrebbe segnare un ritorno a condizioni più rigide, con la possibilità di gelate estese entro metà mese.
Previsioni per la prossima settimana: aria artica e freddo continentale
Nelle prossime ore, gran parte dell’Europa sarà interessata da un cambiamento deciso nell’assetto meteorologico, con l’arrivo di una prima onda di freddo artico proveniente dalla Scandinavia che influenzerà anche l’Italia, in particolare il Piemonte e le regioni centrali e meridionali. In queste aree torneranno le piogge, mentre la Pianura Padana orientale rimarrà relativamente protetta dalle Alpi, registrando solo un graduale abbassamento delle temperature, più evidente a partire da mercoledì .
Da domenica 17 novembre , una seconda irruzione, questa volta con un contributo di aria fredda russa, porterà un ulteriore abbassamento delle temperature. Le previsioni indicano che il freddo sarà più intenso e diffuso, con la possibilità di gelate notturne anche nelle aree pianeggianti del Nord Italia.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
La prima irruzione artica , attesa già nei prossimi giorni, non avrà un impatto significativo sul Nordest, dove il cambiamento sarà limitato a una copertura nuvolosa più estesa tra martedì e giovedì, con possibilità di qualche pioviggine. La temperatura, pur rimanendo sopra i 10°C durante il giorno, inizierà a scendere gradualmente. Tuttavia, da giovedì il ritorno del sole porterà a un leggero rialzo termico prima di un nuovo raffreddamento previsto per lunedì 18 novembre, quando entrerà in gioco l’aria fredda continentale.
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