L’operazione “e-Fishing”, attiva su tutto il territorio nazionale e in corso fino a gennaio, ha portato a importanti risultati nelle operazioni di controllo dei prodotti ittici. La Guardia Costiera, con la direzione marittima di Venezia, ha effettuato ispezioni che hanno riguardato diverse province, tra cui Brescia, Bergamo, Pordenone, Udine, il Veneto e il Trentino Alto Adige. L’operazione mira a tutelare il mercato del pesce made in Italy, contrastando le pratiche illecite che minano la qualità del prodotto e la concorrenza leale tra gli operatori.
Durante i controlli, sono stati sequestrati più di 2.000 chilogrammi di prodotti ittici che non rispettavano le normative relative alla tracciabilità o all’etichettatura. I dati complessivi parlano di 64 ispezioni effettuate e 22 sanzioni amministrative per un totale di circa 42.500 euro di multe. Il sequestro di pesce irregolare ha toccato diversi settori della filiera, evidenziando la necessità di un monitoraggio rigoroso.
L’operazione “e-Fishing” non si limita alla prevenzione e al contrasto di attività illegali, ma punta a preservare la risorsa ittica nazionale e a garantire che i consumatori siano informati correttamente sui prodotti che acquistano. Le ispezioni si sono concentrate in particolare sulla commercializzazione di pesce proveniente da Paesi terzi, sulle specie non consentite e sulla compravendita di pescato senza le informazioni obbligatorie di tracciabilità , che sono essenziali per la trasparenza e la sicurezza alimentare.
A Bolzano, uno degli interventi più significativi ha riguardato due ristoranti etnici, dai quali sono stati sequestrati oltre una tonnellata di prodotti ittici irregolari. I ristoratori sono stati multati pesantemente, e uno dei locali è stato temporaneamente chiuso per motivi igienico-sanitari. Questo episodio sottolinea l’importanza della conformità alle normative alimentari, specialmente per le attività che trattano prodotti sensibili come il pesce.
A livello nazionale, l’operazione ha portato a risultati significativi, con 746 illeciti tra amministrativi e penali contestati. Inoltre, sono stati sequestrati 233 attrezzi da pesca illegali, più di 200 tonnellate di prodotti ittici irregolari, e elevate sanzioni per oltre 1 milione di euro. Questi numeri riflettono l’impegno della Guardia Costiera nel contrastare il commercio illecito e promuovere la sostenibilità del settore ittico.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.