La controversia sulla Corda Molle, il raccordo autostradale Montichiari-Ospitaletto, continua a far discutere. Mercoledì 26 marzo, durante il question time alla Camera, il deputato di Azione Fabrizio Benzoni ha nuovamente interrogato il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, accusandolo di non aver fornito risposte concrete alle richieste dei sindaci e delle associazioni di categoria.
L’intervento di Benzoni: accuse di mancato dialogo
Benzoni ha ricordato che già il 26 giugno scorso, sempre durante un question time, Salvini aveva dichiarato la sua disponibilità a incontrare le autorità locali e i sindaci del territorio. Tuttavia, secondo il deputato di Azione, 25 sindaci hanno inviato quattro PEC senza ricevere alcuna risposta. A queste richieste si sarebbero aggiunte quelle di Confindustria Brescia, della Camera di Commercio e della Federazione Autotrasportatori Italiani, anch’esse rimaste senza risposta.
Il deputato ha inoltre sottolineato l’ambiguità delle dichiarazioni del Ministro sui portali installati lungo la tratta. Se da una parte era stato assicurato che fossero destinati al monitoraggio del traffico, dall’altra la segnaletica presente indicherebbe chiaramente una “autostrada a pagamento”. Infine, ha chiesto chiarimenti su eventuali incontri con il concessionario e sulle soluzioni messe in campo dal Ministero.
La replica del Ministro Salvini
Il Ministro Salvini ha ribattuto ricordando che il contratto che prevede il pedaggio della Corda Molle è stato stipulato nel 2017 dal Ministro Graziano Delrio. Ha poi assicurato che il Ministero è al lavoro per trovare alternative al pagamento del pedaggio, valutando possibili soluzioni con il concessionario.
Benzoni accusa Salvini di incoerenza
Non soddisfatto della risposta, Benzoni ha accusato Salvini di contraddizioni rispetto alle promesse fatte in passato. Ha sottolineato che durante le campagne elettorali, la Lega aveva garantito che il raccordo sarebbe rimasto gratuito, mentre ora il Ministro sostiene che questo non sarà possibile. Infine, ha chiuso il suo intervento con un attacco diretto: “Oggi c’è stata una mozione di sfiducia per le bugie di un ministro in quest’aula; se dovessimo farne una per le sue, ce ne sarebbe una al giorno”.
La polemica sulla Corda Molle dunque prosegue, con la richiesta di chiarezza sul futuro del pedaggio e un confronto politico sempre più acceso.
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