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Musei gratuiti per i residenti di Brescia: un “regalo” di cinque anni dalla sindaca Castelletti

La proposta di Castelletti rappresenta un nuovo capitolo nella discussione sulla gratuità dei musei, ponendo la cultura come cura

Nel 2023, il termine “cura” è emerso come una parola chiave, sottolineando l’importanza della cultura come elemento di cura per il benessere individuale e collettivo. La sindaca Laura Castelletti di Brescia ha confermato l’intenzione di mettere in pratica questa filosofia attraverso un’iniziativa che regalerà ai residenti cittadini l’accesso gratuito ai musei per i prossimi cinque anni. Questa misura rappresenta un passo audace verso la promozione della cultura come terapia e un’eredità preziosa per la città.

Castelletti ha presentato la sua proposta presso l’Ordine dei Medici, sottolineando l’importanza della cultura come strumento di benessere. Ha anche incoraggiato i medici a prescrivere visite ai musei come parte del trattamento, poiché ritiene che l’arte e la cultura possano migliorare il benessere psicofisico. Questo rinnova l’idea centrale del 2023, l’anno della cultura condiviso con Bergamo, che ha posto la cultura come cura al centro delle politiche culturali.

La gratuità degli ingressi ai musei civici è stata precedentemente sperimentata durante eventi speciali come la settimana di Ferragosto o le festività natalizie. Tuttavia, l’iniziativa di Castelletti è destinata a estendere questa opportunità ai residenti cittadini per un periodo prolungato. L’obiettivo è quello di rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti, promuovendo una maggiore partecipazione.

Questo non è un dibattito nuovo, poiché in molte parti del mondo occidentale si è discusso a lungo sulla gratuità dei musei. Alcuni sostenitori ritengono che il pagamento del biglietto possa aumentare l’interesse e l’apprezzamento per le collezioni, mentre altri credono che la gratuità possa stimolare la partecipazione e promuovere iniziative correlate a pagamento, come mostre temporanee.

Un esempio notevole è il sistema museale pubblico britannico, spesso citato dai sostenitori della gratuità. Tuttavia, sospendere il pagamento del biglietto è una decisione che richiede attenzione, considerando che i musei già dipendono pesantemente dai finanziamenti pubblici per sopravvivere. Un esempio locale è Brescia Musei, che ha ottenuto solo una frazione dei finanziamenti necessari attraverso la bigliettazione nel 2022, dimostrando la necessità di risorse aggiuntive.

In Italia, persino a livello governativo, non c’è stato un accordo univoco sulla gratuità. Mentre l’ex ministro della cultura, Dario Franceschini, aveva istituito l’ingresso gratuito una domenica al mese, questa misura è stata successivamente annullata. Il sottosegretario Vittorio Sgarbi ha proposto l’idea di una gratuità estesa, comprese le ore serali, per rendere l’arte più accessibile a chi lavora durante il giorno, ma il suo ministro Alberto Bonisoli ha mostrato riserve.

La proposta di Castelletti rappresenta un nuovo capitolo nella discussione sulla gratuità dei musei, ponendo la cultura come cura e impegnandosi a rendere l’arte accessibile a tutti i residenti di Brescia per i prossimi cinque anni. Questa iniziativa potrebbe cambiare il modo in cui i cittadini vedono i musei e potrebbe servire da esempio per altre città italiane e internazionali. Resta da vedere come questa proposta sarà attuata e come influenzerà la percezione e la partecipazione dei cittadini alla cultura.

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