In un’incursione congiunta che ha coinvolto la Polizia di Stato, la Polizia Locale, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, una barista di 35 anni è stata arrestata per spaccio di droghe illegali. L’operazione, parte di un servizio interforze ad alto impatto, ha concentrato i suoi sforzi nella zona della stazione ferroviaria e in altre aree limitrofe della città.
Le forze dell’ordine hanno effettuato il blitz in un bar situato nella zona nord della città, dove, grazie all’ausilio delle unità cinofile della Polizia Locale, sono state scoperte quantità nascoste di cocaina e hashish. La droga era occultata non solo all’interno e nel retro del locale ma anche addosso alla barista stessa. Durante l’operazione, sono stati identificati e controllati numerosi individui con precedenti di polizia presenti nel bar.
Dopo essere stata giudicata per direttissima, l’arresto della barista è stato convalidato. Le è stata imposta la misura cautelare dell’obbligo di firma, in attesa del processo, e la misura di prevenzione dell’avviso orale. Quest’ultima è una procedura attraverso la quale il questore avverte la persona, considerata socialmente pericolosa, dell’esistenza di indizi a suo carico e la invita a seguire una condotta legale. Attualmente, si sta valutando la possibilità di una chiusura forzata del bar, includendo la sospensione dell’attività commerciale, come previsto dall’ex art.100 del Tulps, il Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza.
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