Il soccorso alpino bresciano fronteggia un anno difficile: i morti sono triplicati

La stazione di Breno ha guidato la classifica con 73 interventi

Il 2023 si è rivelato un anno impegnativo per il soccorso alpino nella provincia di Brescia, con un numero allarmante di incidenti e decessi registrati. Secondo il rapporto annuale della V delegazione bresciana del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), i soccorritori sono stati chiamati a intervenire in 261 occasioni nel corso di 12 mesi. La causa principale di questi interventi è stata legata a cadute, scivolate e malori. Nonostante la maggior parte dei salvataggi sia stata condotta con successo, il bilancio ha purtroppo incluso 21 vittime, un numero significativamente superiore rispetto ai 6 decessi del 2022 e ai 12 del 2021.

Tra le statistiche più significative del report, emerge l’incidenza di situazioni potenzialmente prevenibili. Il CNSAS sottolinea che 20 persone sono state soccorse per aver perso l’orientamento, 17 per incapacità, 5 per ritardi e una per sfinimento. Questi incidenti, secondo l’ente, avrebbero potuto essere in gran parte evitati con una maggiore cautela e preparazione prima di intraprendere attività in montagna.

L’attività complessiva dei soccorritori nel Bresciano è stata intensa, con un totale di 1117 chiamate di soccorso e 5401 ore di operazioni, di cui 270 ore svolte da medici e infermieri del CNSAS. La stazione di Breno ha guidato la classifica con 73 interventi, seguita da Val Sabbia (64) e Val Trompia (40). Altre stazioni come Ponte di Legno, Edolo, Media Valle Camonica e Temù hanno contribuito in modo significativo al bilancio delle operazioni.

Nell’analisi delle attività che hanno richiesto il maggior numero di interventi, l’escursionismo si colloca in prima posizione con 108 persone soccorse, rappresentando il 6,3% del totale. Seguono le attività come mountain bike, incidenti stradali con auto e moto, lavori in altezza, alpinismo, soggiorni in alpeggi, vie ferrate, raccolta funghi, sci alpinismo, caccia, arrampicata sportiva e turismo.

Redazione

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