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Errore provinciale a Visano: terreno bloccato e nuovo depuratore in bilico

L'errore nell'inclusione di un terreno in un piano di alienazioni scatena polemiche e minaccia il finanziamento del nuovo depuratore di A2a

Il sito di Visano, precedentemente incluso tra i beni alienabili nel bilancio provinciale, non può essere venduto a causa di un grave errore commesso dalla Provincia. Questo errore ha scatenato la rabbia tra i residenti e gli amministratori locali, mettendo in luce una serie di problemi.

Il terreno in questione, esteso per 20 mila metri quadrati, è stato erroneamente collocato nella lista dei beni da vendere, ma in realtà è ancora soggetto a sequestro giudiziario. Il consigliere delegato al Bilancio, Gianluca Cominassi, ha ammesso l’errore e ha chiarito che questo terreno dovrebbe essere considerato nella categoria delle “valorizzazioni” e non tra i beni alienabili. Il contenzioso giudiziario in corso impedisce l’utilizzo di quest’area da parte di chiunque.

Tuttavia, l’errore ha causato un effetto domino, mettendo in discussione la disponibilità del terreno del vecchio depuratore, che era stato precedentemente dichiarato non disponibile. Questo vecchio impianto, costato 14 milioni di euro di finanziamenti pubblici, aveva suscitato problemi fin dalla sua apertura nel 1999. Nel novembre 2002, era stato oggetto di sigilli da parte della magistratura a causa di irregolarità nel trattamento delle scorie. Da allora, la Provincia e il gestore, Vstr, erano stati coinvolti in una battaglia legale.

Se il terreno di 20 mila metri quadrati fosse stato effettivamente disponibile, non sarebbe stata necessaria la costruzione di un nuovo depuratore civile di A2a in un’area adiacente. Questo nuovo impianto è destinato a servire i Comuni di Visano, Acquafredda, Remedello e Isorella ed è necessario entro il 2026 per evitare la perdita di finanziamenti del Pnrr per oltre 11,5 milioni di euro.

Il consigliere Cominassi ha assicurato che l’errore sarà corretto durante la prossima sessione del Consiglio provinciale quando verrà esaminato il Dup. È importante notare che questo non è stato l’unico errore di questo tipo, poiché il sito era già stato incluso tra le alienazioni nel bilancio del 2022. Questa situazione ha riportato in primo piano le polemiche riguardo al nuovo impianto di A2a.

Le reazioni degli amministratori dei Comuni coinvolti sono state immediate. Il sindaco di Visano, Francesco Piacentini, ha chiesto chiarimenti e ha avuto un incontro con l’Avvocatura del Broletto per far luce sulla questione. Inoltre, il sindaco di Remedello, Simone Ferrari, ha agito concretamente presentando un ricorso al Tar contro il progetto definitivo del depuratore di Visano, sostenendo che la sua localizzazione non sia idonea per il pubblico interesse. La vicenda resta quindi al centro di una controversia che coinvolge amministrazioni locali e istituzioni provinciali.

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