In una vicenda che sottolinea l’importanza delle misure di protezione per le vittime di stalking, un uomo di 40 anni, di nazionalità albanese, è stato recentemente arrestato ad Orzinuovi dopo aver violato un divieto di avvicinamento. Questo episodio rappresenta un ulteriore capitolo in una serie di comportamenti persecutori che l’uomo aveva già manifestato nei confronti della sua ex moglie e della loro figlia.
L’arresto è avvenuto lunedì pomeriggio, quando l’uomo è stato sorpreso nel parco situato sotto l’abitazione dell’ex coniuge, nonostante un divieto specifico di avvicinamento a tale indirizzo. La pronta reazione della donna, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, ha permesso la cattura dell’individuo senza alcuna resistenza da parte sua.
Questa non è stata la prima volta che l’uomo si è reso colpevole di atti di stalking nei confronti della sua ex famiglia. Già in precedenza, nel febbraio dello stesso anno, era stato oggetto di un’indagine e denunciato per comportamenti analoghi. In quella circostanza, il Tribunale di Brescia aveva imposto una prima misura cautelare, che evidentemente non è stata sufficiente a dissuadere l’uomo dal ripetere i suoi tentativi di avvicinamento.
L’intervento della Polizia Locale di Orzinuovi ha portato alla direttissima dell’individuo, durante la quale è stata convalidata la sua detenzione e aggravate le misure cautelari a suo carico. La decisione ha visto l’implementazione di un divieto di avvicinamento “rinforzato”, estendendo la distanza minima di sicurezza non solo rispetto all’abitazione dell’ex moglie ma anche a qualsiasi luogo frequentato da lei e dalla loro figlia. In precedenza, il pubblico ministero aveva proposto un divieto di dimora nella città di Orzinuovi, ma il giudice ha preferito, almeno per il momento, optare per una soluzione che limitasse più specificamente la possibilità di contatto.
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