Brescia, giovane disabile aggredito alla stazione metro

L'aggressione è degenerata quando uno degli aggressori ha tentato di rubare il portafoglio di Maruen

In un vibrante pomeriggio di domenica, attorno alle 18.10, Maruen, un giovane studente ventenne di Bergamo, ha affrontato un’esperienza intimidatoria che ha messo alla prova il suo coraggio e la solidarietà dei suoi amici. Nonostante la sua disabilità motoria, che gli rende la camminata difficile, Maruen ha dimostrato una resilienza straordinaria di fronte al pericolo. Questo incidente, che si è svolto nelle strade di Brescia, ha rivelato non solo la minaccia delle baby gang nella vita quotidiana delle nostre città ma anche l’importanza della comunità e dell’amicizia nell’affrontare tali sfide.

Dopo aver lasciato l’autobus, il ragazzo e due compagni si stavano dirigendo verso la fermata della metropolitana presso la stazione ferroviaria quando un gruppo di adolescenti, con un pretesto banale di chiedere una sigaretta, ha iniziato a seguirli. Ignorando la richiesta, i tre amici hanno continuato il loro cammino, solo per essere accerchiati e insultati poco dopo. L’aggressione è degenerata quando uno degli aggressori ha tentato di rubare il portafoglio di Maruen, approfittando della sua instabilità.

Tuttavia, l’intrepido ventenne, con l’aiuto inestimabile dei suoi amici, ha resistito. Stringendosi a loro e usando la sua voce come arma, è riuscito a prevenire non solo la perdita del suo portafoglio ma anche una potenziale caduta che avrebbe potuto avere gravi conseguenze. La loro pronta reazione e le urla hanno messo in fuga gli aggressori, lasciandoli a mani vuote.

Subito dopo l’incidente, ha cercato la sicurezza rivolgendosi alla polizia ferroviaria per denunciare l’accaduto. Questa esperienza traumatica, tuttavia, ha lasciato il giovane e la sua famiglia con profonde preoccupazioni riguardo la sicurezza nelle aree urbane, specialmente per coloro che, come lui, affrontano sfide fisiche.

In risposta a questi crescenti timori, l’amministrazione comunale di Brescia, guidata dalla sindaca Castelletti, ha iniziato a prendere provvedimenti concreti per affrontare il problema delle baby gang e della violenza giovanile. Tra le misure annunciate c’è l’introduzione del Daspo urbano e la mappatura delle “zone rosse”, segnali di un impegno verso la riaffermazione della sicurezza e della serenità nella vita urbana.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
2 anni fa

Che schifo, abbiamo importato tutta la melma del mondo

Articoli correlati

Carabinieri
I carabinieri hanno effettuato un servizio straordinario nelle aree verdi cittadine. Verificate 68 persone e...
Polizia locale
L’uomo è stato bloccato dopo un inseguimento tra strade urbane, A4 e Brebemi. Viaggiava su...
Segnalati numerosi casi di gastroenterite tra i piccoli di diversi Comuni. Accertamenti in corso sull'eventuale...

Altre notizie