Le ricerche del corpo di Renato Marenzi, 52enne residente a Brescia, proseguono incessantemente da venerdì sera, quando si è gettato nel fiume Oglio dal ponte della ferrovia a Palazzolo.
Le operazioni di ricerca sono iniziate dopo che una donna ha dato l’allarme, avendo assistito alla scena drammatica del tuffo dal ponte che unisce le province di Brescia e Bergamo. La denuncia di scomparsa è stata formalizzata il sabato pomeriggio dall’ex moglie di Marenzi.
Durante il fine settimana, i Vigili del fuoco di Brescia sono stati impegnati senza sosta nelle ricerche. Lunedì mattina, alle 8, le operazioni sono riprese con una nuova base operativa: dal piazzale Giovanni XXIII, situato in riva al fiume, si sono trasferiti al distaccamento dei Vigili del fuoco di Palazzolo.
Le condizioni avverse del fiume hanno reso impossibile scendere in acqua nei primi giorni, a causa della corrente troppo forte. Di conseguenza, le ricerche si sono concentrate prevalentemente dall’alto, con l’elicottero dei Vigili del fuoco che ha sorvolato ampie zone, spingendosi anche oltre Palazzolo. Nel corso della giornata di ieri, i fluviali sono arrivati fino al ponte vecchio di Pontoglio, estendendo le ricerche fino al territorio di Urago d’Oglio.
I sommozzatori hanno concluso le operazioni a Palazzolo, esplorando accuratamente i punti dove in passato erano stati rinvenuti altri corpi. Tuttavia, nonostante gli sforzi e le vaste aree perlustrate, il corpo di Marenzi non è ancora stato ritrovato.
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