Polemica a Brescia: targa dedicata a Mussolini nell’ex caserma Goito

La presenza di una targa dedicata a Mussolini nell'ex caserma Goito solleva polemiche politiche a Brescia, città simbolo della Resistenza.

La presenza di una targa celebrativa di Benito Mussolini all’interno dell’ex caserma Goito, a Brescia, ha sollevato una polemica politica . L’iscrizione, risalente al 1915, ricorda il passaggio del futuro duce nella città, durante il suo servizio militare nel 7° Reggimento Bersaglieri , prima di partecipare alla Prima Guerra Mondiale. La targa, dai toni enfatici, fa riferimento al percorso che porterà Mussolini alla Marcia su Roma e alla sua ascesa politica, collegando simbolicamente quel periodo alla sua successiva carriera dittatoriale.

La polemica sulla targa : Il Partito Democratico di Brescia ha sollevato la questione, presentando un’interpellanza al Comune per chiedere spiegazioni riguardo alla presenza della targa in un edificio statale. I consiglieri hanno chiesto se il Comune fosse a conoscenza della sua esistenza e se ritenesse opportuno mantenerla, proponendo anche un dialogo con il Ministero della Difesa per valutarne la rimozione .

Il mistero della reinstallazione : secondo quanto riportato, la targa sarebbe stata rimossa e poi reinstallata in un momento non specificato, protetta nel dopoguerra, durante la Repubblica democratica. Questo fatto ha alimentato le critiche, soprattutto considerando che Brescia è una città insignita della medaglia d’argento per la Resistenza , e che l’edificio in cui si trova la targa è ora sede di un’istituzione repubblicana, il Centro Documentale dell’Esercito , la cui missione dovrebbe essere in linea con i valori antifascisti sanciti dalla Costituzione.

Riferimenti storici : Nella targa si fa riferimento alla Marcia su Roma , definita dal Partito Democratico come un atto eversivo orchestrato dal Partito Nazionale Fascista nel 1922 per facilitare l’ascesa al potere di Mussolini. La targa, con le sue implicazioni storiche e politiche, è vista come un simbolo non in linea con i valori dell’Italia repubblicana.

I consiglieri del PD hanno quindi chiesto all’amministrazione comunale di Brescia di sollecitare il Ministero della Difesa a intervenire per rimuovere la targa, considerando la sua incompatibilità con i principi repubblicani e antifascisti della città e del Paese.

Redazione

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