Un bresciano nella spedizione del Cai Eagle Team in Patagonia

Luca Ducoli, 22enne originario di Breno, sarà tra i sei giovani alpinisti italiani del Cai Eagle Team che partiranno per la Patagonia il 30 gennaio 2025. Obiettivo: scalare alcune delle montagne più affascinanti al mondo.

La spedizione del Cai Eagle Team, che prenderà il via il 30 gennaio 2025 e si concluderà il 2 marzo, vede tra i protagonisti Luca Ducoli, giovane alpinista bresciano di Breno, ai piedi dell’Adamello. Insieme a lui, altri cinque talenti dell’alpinismo: Marco Cordin (Trentino), Dario Eynard (Bergamasco), Giacomo Meliffi (Pesarese), Alessandra Prato (Milanese) e Camilla Reggio (Torinese).

Chi è Luca Ducoli

Luca Ducoli, classe 2001, ha sviluppato la passione per la montagna fin dall’infanzia, grazie alla vicinanza con le Alpi e al supporto della famiglia. Iscritto al Cai fin da piccolo, ha affinato le sue capacità tecniche esplorando sfide sempre più impegnative, dall’arrampicata sportiva a quella tradizionale. Tra le sue imprese, spiccano l’apertura di nuovi itinerari in Sardegna e nelle Alpi e una spedizione nell’Alto Atlante marocchino nel 2020, durante la quale ha tracciato una nuova via.

Il progetto Cai Eagle Team

Il Cai Eagle Team nasce dalla collaborazione tra il Club Alpino Accademico Italiano e il noto alpinista Matteo Della Bordella. L’obiettivo è formare giovani talenti attraverso un intenso percorso di 18 mesi, culminato nella selezione di sei partecipanti su quindici candidati. Il progetto è un ponte tra tradizione e innovazione, come sottolinea Antonio Montani, presidente generale del Club Alpino Italiano: “Questi giovani sono il simbolo di un alpinismo che guarda al futuro, unendo tecnica, rispetto per l’ambiente e spirito di avventura.”

La spedizione in Patagonia

Il team farà base a El Chaltén, in Argentina, punto di partenza per alcune delle vette più iconiche della Patagonia, come il Cerro Torre e il Fitz Roy. L’obiettivo principale sarà l’apertura di una nuova via su una delle pareti più affascinanti e impegnative della regione. Il gruppo lavorerà in cordate, affrontando salite tecnicamente e mentalmente sfidanti, come spiegato da Matteo Della Bordella: “Sarà un’esperienza unica su montagne straordinarie, un’occasione per crescere ulteriormente come alpinisti.”

Un futuro promettente per l’alpinismo italiano

Il progetto Cai Eagle Team, secondo Mauro Penasa, presidente del Club Alpino Accademico Italiano, rappresenta un esempio concreto di come formazione e sogni ambiziosi possano accelerare la crescita delle nuove generazioni di alpinisti. Grazie a questa iniziativa, giovani come Luca Ducoli hanno potuto accedere a un’esperienza formativa unica, capace di trasformare profondamente la loro visione dell’alpinismo.

Redazione

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