La tassa di soggiorno a Bedizzole: un passo verso la valorizzazione del territorio

Anche il Comune di Bedizzole ha deciso di introdurre la tassa di soggiorno, seguendo l’esempio di altri Comuni del comprensorio gardesano

Anche il Comune di Bedizzole ha deciso di introdurre la tassa di soggiorno, seguendo l’esempio di altri Comuni del comprensorio gardesano. La novità è stata annunciata dall’assessore Beatrice Pozzani durante una recente seduta del Consiglio comunale, dove sono stati illustrati i dati sui pernottamenti registrati nelle 23 strutture ricettive locali, che hanno raggiunto quota 16.000 presenze.

Il tributo, che verrà stabilito dalla Giunta comunale, sarà differenziato in base al tipo di struttura ricettiva: hotel, alberghi o B&B. Secondo le previsioni, la tassa di soggiorno potrebbe generare un gettito annuo di circa 10.000 euro, somma che verrà utilizzata per finanziare progetti legati alla valorizzazione del territorio e al miglioramento del patrimonio culturale. Inoltre, i fondi contribuiranno anche alla manutenzione e cura degli spazi verdi, un aspetto particolarmente importante per Bedizzole, che vanta il parco fiume Chiese come una delle sue principali attrazioni. Tuttavia, va sottolineato che, a differenza dei Comuni lacustri, Bedizzole non potrà contare su introiti elevati derivanti dal turismo.

Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione. Daniela Armanini, esponente del gruppo Indipendente, ha sollevato dubbi sulla reale incidenza del turismo nel Comune, sostenendo che le 16.000 presenze potrebbero essere in parte attribuite ai pernottamenti di lavoratori, come gli operai della Tav e i dipendenti delle aziende locali, e non a turisti veri e propri. Secondo Armanini, prima di introdurre una tassa di soggiorno, è fondamentale erogare servizi di qualità e rendere il territorio davvero attrattivo per i visitatori.

La stessa seduta del Consiglio comunale ha visto anche uno strappo interno al gruppo del Centrodestra unito per Bedizzole. Le consiglieri Daniela Armanini e Monia Rodolfi hanno lasciato il gruppo, dando vita al nuovo “Gruppo Indipendente”. Le motivazioni dietro questa scelta riguardano principalmente le modalità di nomina dei rappresentanti nelle commissioni e nei consigli di amministrazione degli enti locali. Le due consigliere hanno sottolineato come tale nomina non fosse solo una questione interna, ma una questione di trasparenza e partecipazione democratica, affinché ogni voce fosse ascoltata e rispettata.

Il gruppo Indipendente si propone come un punto di riferimento per l’innovazione e la partecipazione attiva nella vita politica di Bedizzole. Tra le priorità dichiarate ci sono la sicurezza, il sostegno alle famiglie, e lo sviluppo di iniziative per i giovani e per la terza età. Il gruppo punta a prendere decisioni collettive che mirino al benessere della comunità.

Bedizzole è un Comune che ha visto il sindaco Giovanni Cottini riconfermato per ben tre mandati consecutivi, con la sua lista civica di Centro sinistra, “Democrazia e Solidarietà”. Tuttavia, a livello nazionale e regionale, gli stessi cittadini avevano votato in maggioranza per il centrodestra. Nonostante ciò, la coalizione di centrodestra aveva trovato unità dietro un unico candidato, ma le recenti divisioni politiche mostrano che, anche a livello locale, le forze politiche stanno nuovamente affrontando sfide di coesione.

Redazione

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