Carlo Dolce, uno dei volti più rappresentativi della musica bresciana, è venuto a mancare all’età di 68 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella scena musicale locale. Malato da tempo, è deceduto sabato scorso, circondato dall’affetto dei suoi cari. Il suo funerale, celebrato lunedì pomeriggio con rito civile, ha visto la partecipazione di familiari e amici. La moglie Elena e la figlia Cristina sono le persone più colpite dalla sua perdita, ma la famiglia ha voluto anche esprimere un ringraziamento speciale ai dottori Zaniboni e Savelli per le cure ricevute.
Carlo Dolce è stato un protagonista della scena musicale di Brescia fin dai primi anni della sua carriera. Nato e cresciuto in città, si è distinto per le sue capacità musicali, inizialmente come flautista, ma anche come cantante. La sua passione per la musica si è manifestata fin dai tempi della sua giovinezza, quando negli anni Settanta fondò la band rock Dolce’s. Un percorso che lo ha portato, nel 1992, a fondare gli Avanzi di Balera, un gruppo che ha calcato i palchi locali e non solo, portando la musica bresciana a un pubblico sempre più ampio.
Nel corso della sua carriera, Carlo Dolce ha avuto l’opportunità di esibirsi in quasi mille concerti, conquistando il pubblico con il suo talento poliedrico. La sua passione per la musica non si limitava solo alla performance sul palco, ma si estendeva anche alla registrazione di due album, che ne testimoniano la versatilità artistica. Tra i momenti più significativi della sua carriera, ricordiamo la sua esibizione come opening act al concerto di Wilson Pickett in Sardegna nel 1997, un’esperienza che ha arricchito il suo curriculum musicale.
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