Il Afrobrix Film Festival torna a Brescia con un’edizione ricca di eventi, proiezioni e laboratori. L’appuntamento, ospitato per la prima volta al Cinema Nuovo Eden, propone una selezione di lungometraggi e cortometraggi che esplorano le identità afrodiscendenti europee, mettendo al centro temi come appartenenza, razzismo e cultura della diaspora. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Brescia, Fondazione Nigrizia, ADL e KeyPax, offre anche conversazioni, performance artistiche e attività educative.
Un programma che unisce arte, riflessione e impegno sociale
L’evento si apre il 17 gennaio con il film “Disco Afrika”, diretto da Luck Razanajaona, un’opera che abbraccia una prospettiva multiculturale e transcontinentale. La serata di apertura include anche momenti di networking e socializzazione con l’Afrobrix Lounge presso il Bar Artemisia.
Il programma dei giorni successivi alterna proiezioni cinematografiche a eventi culturali e laboratori. Tra gli appuntamenti più significativi:
- Laboratorio per docenti (18 gennaio): un incontro formativo intitolato “Pratiche antirazziste”, che offre strumenti utili per contrastare il razzismo strutturale e i pregiudizi nel contesto scolastico.
- Concorso di cortometraggi: una competizione che include opere da vari paesi, come “Bambola” di Giorgio Musumeci (Italia) e “Appreciation” di Tomisin Adepeju (Regno Unito).
- Proiezioni serali: tra i titoli in programma, “Banel et Adama” di Ramata-Toulaye Sy (Mali, Senegal, Francia) e “Mami Wata” di C.J. ‘Fiery’ Obasi (Nigeria, Francia, Gran Bretagna).
Performance e dialoghi sull’identità afrodiscendente
Accanto al cinema, il festival propone monologhi e talk che approfondiscono le esperienze della diaspora. Wissal Houbabi, poeta e performer nata in Marocco e cresciuta in Italia, presenterà il suo monologo “Ci siamo già abituati così”, mentre artisti e intellettuali come Simao Amista e Yvonne Ngaye Ndiaye discuteranno il tema “Corpo Nero – Poetica della tragedia”, esplorando la rappresentazione del corpo nero nell’arte e nella società.
Serata di chiusura e premiazioni
Il festival si concluderà con la premiazione dei cortometraggi vincitori e la proiezione del film “Dahomey” di Mati Diop, che narra una storia di riscatto e resistenza ispirata al Regno del Dahomey. A chiudere l’evento, la performance teatrale “Me Gritaron Negra”, che celebra l’orgoglio e l’identità afro.
Un evento unico nel suo genere
L’Afrobrix Film Festival non è solo un’occasione per scoprire nuovi linguaggi cinematografici, ma anche un momento di riflessione sulle dinamiche sociali e culturali che influenzano le comunità afrodiscendenti. L’integrazione tra arte, formazione e dialogo lo rende un appuntamento imperdibile per chiunque voglia approfondire questi temi.
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