La Procura della Repubblica ha avanzato la richiesta di condanna per tre individui coinvolti in una serie di rapine a mano armata avvenute lo scorso anno. In particolare, è stato chiesto per il 23enne ex modello Alioune Sylla, ritenuto il capo della banda, una pena di dieci anni di reclusione. Per i suoi complici, Hygert Dadushi, 26enne albanese, e Ayoub Rachidi, 28 anni, nativo di Brescia, sono state richieste pene di otto e sei anni e mezzo di carcere, rispettivamente.
Il processo si sta celebrando con rito abbreviato davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare (Gup) Matteo Grimaldi. L’udienza, che si è svolta recentemente, è stata aggiornata al prossimo 17 marzo per le repliche delle difese e per la possibile sentenza. Gli imputati sono accusati di aver messo a segno rapine in due gioiellerie bresciane, tra cui il Compro Oro di via Orzinuovi e la gioielleria Rossana, situata sotto i portici di via X Giornate.
Oltre ai furti nelle due gioiellerie, a Sylla, Dadushi e Rachidi vengono contestati altri crimini, tra cui cinque episodi di rapine a mano armata, che sono stati tentati o portati a termine in vari esercizi commerciali della zona. Due ragazze, che avevano preso parte agli assalti, hanno scelto una strada processuale differente, ma restano coinvolte nelle indagini per il loro ruolo nell’organizzazione dei crimini.
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