Lo spaccio e il consumo di droghe sintetiche stanno registrando un incremento preoccupante. Nei primi nove mesi del 2024, sono stati sequestrati 3,87 kg di stupefacenti chimici e 206 dosi, un dato nettamente superiore ai 20 grammi e 113 dosi dello stesso periodo del 2023. Tra queste sostanze si nasconde anche il Fentanyl, il pericoloso oppioide responsabile di circa 70.000 morti all’anno negli Stati Uniti, noto come la “droga degli zombie”.
Il primo sequestro e le vie di approvvigionamento
Il primo caso di sequestro di Fentanyl nella provincia risale al 2019, quando i carabinieri trovarono 23 grammi della sostanza in un appartamento di Salò, occupato da un 42enne marocchino. A differenza delle droghe tradizionali, il traffico di questo oppioide non segue i classici canali di spaccio. Viene spesso acquistato sul web, con consegne direttamente a domicilio tramite corrieri, o attraverso il dark web, che ne facilita la diffusione.
Un altro metodo di reperimento è la contraffazione di prescrizioni mediche. Tra i casi più recenti, alcuni ragazzi tra Calcinato e Manerbio sono stati denunciati per aver falsificato ricette mediche e acquistato il farmaco nelle farmacie locali. Inoltre, non mancano i furti negli ospedali, dove il Fentanyl viene legalmente utilizzato in ambito clinico come antidolorifico potente, somministrato in interventi chirurgici o per pazienti oncologici.
Un oppioide estremamente pericoloso
Il Fentanyl è da 50 a 100 volte più potente della morfina e più efficace dell’eroina. È noto per creare forte dipendenza, con un effetto rapido e di breve durata che porta i consumatori a cercarne sempre di più. La sola inalazione di poche particelle può essere fatale, rendendo il rischio di overdose elevatissimo.
La sostanza agisce sulle aree del cervello che controllano il dolore e le emozioni, provocando sonnolenza, nausea, confusione, sedazione e arresto respiratorio. La dose letale è molto bassa e il rischio aumenta quando il Fentanyl viene miscelato con eroina o cocaina, pratica diffusa nel mercato illegale.
L’allarme delle istituzioni sanitarie
L’Associazione Medici Bresciani ha recentemente segnalato la crescita dell’uso non solo di Fentanyl, ma anche di altre droghe sintetiche come metanfetamine, mefedrone, tramadolo, codeina, GHB e ketamina. Negli ultimi due anni, 32 persone si sono rivolte al Sert per cercare aiuto contro la dipendenza da queste sostanze, e la maggior parte dei casi riguarda giovani.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.