Attimi di terrore sul lago di Garda nel primo pomeriggio di giovedì 17 aprile, quando un catamarano si è improvvisamente rovesciato a largo della costa bresciana, nei pressi di Limone. Le condizioni meteorologiche proibitive — raffiche di vento a 29 nodi e onde alte fino a due metri — hanno reso immediatamente necessario un intervento urgente da parte della Squadra Acque della polizia di Riva del Garda, allertata dalla guardia costiera di Salò.
Erano circa le 14.45 quando è scattato l’allarme. L’equipaggio, partito rapidamente verso la zona segnalata, ha avvistato a circa 500 metri dalla riva la figura di un uomo che gridava aiuto, completamente in balia del lago agitato. Il salvataggio è stato complesso: il naufrago, sfinito dalla fatica e in stato di shock, è stato recuperato e portato a bordo con grande difficoltà .
Non lontano dal primo recupero, la squadra ha individuato anche il secondo naufrago, ancora aggrappato con forza al catamarano rovesciato. Dopo aver messo in sicurezza anche lui, i soccorritori hanno cercato di raddrizzare l’imbarcazione, riuscendo infine nell’intento nonostante le condizioni avverse. L’intervento si è concluso positivamente, con entrambi gli uomini tratti in salvo e la barca riportata a riva.
L’episodio evidenzia ancora una volta i rischi legati alla navigazione in condizioni atmosferiche estreme, anche su bacini lacustri come il Garda. La prontezza e la professionalità delle forze dell’ordine hanno evitato un epilogo tragico, portando a termine un’operazione di salvataggio rapida ed efficace.
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